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GUITAR HERO/ Se il Natale in musica non è solo Jingle Bells...

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Immagine d'archivio (Fotolia)  Immagine d'archivio (Fotolia)

Quando ancora si poteva dire Christmas e non Holidays Season, molti chitarristi si sono dedicati a realizzare delle cover di brani natalizi.
Questa breve puntata di "Guitar Hero", sotto l’albero e vicino al Presepe, serve a scoprire o a riscoprire alcuni esempi, tratti da esperienze e carriere estremamente differenti. Per cominciare, un vero classico "The new possibility: John Fahey Guitar Soli Christmas Album".
Il lungo titolo parla da solo: è un lavoro interamente dedicato agli standard di Natale, eseguiti in totale solitudine acustica dal ruvido ed efficace John Fahey.
Ascoltiamo la famosissima God rest ye merry gentlemen.



Cambiamo completamente genere con la seconda segnalazione. Si tratta di Eric Johnson, di cui avevamo parlato in una remota puntata. Il brano è sempre un classico natalizio, The first Noel.
Il tema inizia sulla chitarra acustica, e si trasforma poi, passando all’elettrica, suonata nel caratteristico stile del chitarrista texano; brano molto suggestivo sia nella parte iniziale acustica che in quella solistica.


Spumeggiante ed esplosivo invece Brian Setzer con la sua big band in uno dei classici più classici, una Jingle Bells davvero aggressiva e coinvolgente. Lo stile rockabilly del grande chitarrista si fonde con una sezione ritmica martellante ed una vera e propria sezione fiati swing. Tutta da ballare!


Ma per concludere, uno dei più bei dischi natalizi di tutti i tempi è Christmas, del chitarrista canadese Bruce Cockburn. Una raccolta di brani da tradizioni diversissime, dagli standard anglosassoni ad Adeste Fideles, da Joy to the world a un canto tradizionale dei nativi (quelli che chiamavamo indiani pellerossa, insomma), dalla carol spagnola Riu riu chiu al tradizionale francese Les Anges dans nos campagnes.
Il tutto arrangiato in uno stile western folk, ma in senso davvero lato, con tutta una serie di contaminazioni da generi diversi. Il cd è uscito nel 1993 ed è ancora rintracciabile ed acquistabile online. Godetevene un assaggio, con il brano forse più stravolto rispetto all’originale inglese, ed al tempo stesso estremamente riuscito.



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