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DE SCALZI/ "Gli occhi del mondo", la poesia di Mannerini diventa musica

giovedì 23 giugno 2011

A pochi mesi dalla pubblicazione della mia biografia di Fabrizio De André del 2000 (Non per un dio ma nemmeno per gioco /UE Feltrinelli, 17° edizione ndr.)ricevetti una lettera da Rita Serando, vedova di Riccardo Mannerini ,il grande poeta anarchico, maestro di Fabrizio De André “ Da Rino Oxilia ho imparato la vita, da Riccardo Mannerini ho imparato a pensare” (Fabrizio De André). Rita mi  scrisse per puntualizzare alcune dichiarazioni di Fabrizio, ma  riconobbe che fu grazie al al mio libro  che  Riccardo usci dall’oblio nel quale era finito. Lentamente, anche con l’aiuto di tanti amici che si sono prodigati, le sue poesie vennero di nuovo pubblicate rendendo merito a quel grande poeta che è stato Mannerini. Rita, donna colta, intelligente, eccellente scrittrice, mi fece leggere degli inediti  e mi manifestò il desiderio di dare nuova vita a quelle poesie  vestendole con la musica . Fu così che decisi di parlarne a Vittorio De Scalzi, a Pavia, in occasione di una  manifestazione dedicata a Fabrizio alla quale entrambi partecipavamo. Rimasi colpito dall’entusiasmo con cui Vittorio raccontava dei suoi progetti, della sua musica, entusiasmo che manifestò anche quando gli accennai  l’ idea  di realizzare una sorta di seguito di Senza Orario Senza Bandiera per celebrare Riccardo Mannerini .E’ passata una manciata di anni , di incontri con la compianta Rita, ma  alla fine Vittorio,  con l’aiuto di Marco Ongaro, è riuscito plasmare le parole di Riccardo in maniera splendida  e a coronare questo progetto, fortemente voluto da chi a Riccardo e a Fabrizio ha voluto bene.




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