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THE BAND/ Quelle sere di fine anno del 1971 all’Academy of Music di New York

Esce in edizione ampliata deluxe il disco dal vivo di The Band originariamente pubblicato nel 1972, Rock of Ages. Adesso è un cofanetto di quattro cd e un dvd. di PAOLO VITES

The Band in concerto The Band in concerto

Ci fu un periodo tra il 1969 e il 1973 all'incirca in cui uscirono nei negozi alcuni dei migliori dischi live di tutti i tempi. Non che dopo e anche in anni recenti non ne siano usciti più, ma sicuramente in quei pochi anni si concentrò un tale numero di dischi straordinari come mai più in seguito. Il motivo era semplice: quegli anni corrispondevano infatti allo strapotere della musica live rispetto a quella in studio. Le logiche dei 45 giri, spariti da tempo, ma anche quelle degli lp, le logiche di mercato insomma, si erano infrante contro una voglia di vivere la musica in presa diretta, in comunione, in piena libertà. Era l’epoca dei festival, certamente, ma non solo: i musicisti stessi godevano di questa dimensione che lasciava aperte le porte a ogni genere di improvvisazione e libertà. Basta dare un’occhiata veloce ad alcuni dei titoli dal vivo usciti in quei quattro anni: “Live/Dead” dei Grateful Dead; “The Turning Point” di John Mayall; “Made in Japan” dei Deep Purple; “At Fillmore East” della Allman Brothers Band; “4 Way Street” di CSNY; “Kick Out the Jam” degli MC5; “Get Yer Ya-Ya's Out!” degli Stones; “Mad Dogs & Englishmen” di Joe Cocker. Solo alcuni. Altre band, tipo i Led Zeppelin avrebbero goduto di uscite live inerenti a quel periodo solo decenni dopo, ma comunque testimonianza di quell’epoca unica per la musica dal vivo. In seguito, si fu costretti ad assistere a fenomeni imbarazzanti, cioè il ritoccamento in studio delle performance live, come nel tristemente noto caso degli Eagles. Il loro – vendutissimo – live del 1980 infatti venne corretto in studio per cancellare ogni possibile errore, almeno al 50% ponendo di fatto fine al disco dal vivo come pura improvvisazione rendendolo invece riproposizione di grandi successi il più simile possibile ai dischi in studio. 

Tornando a quell’epoca d’oro, tra quella caterva di meraviglie, c’è un altro live, “Rock of Ages” di The Band, uscito nel 1972. Ai tempi un doppio vinile, documentava le quattro serate che il 28, 29, 30 e 31 dicembre 1971 il gruppo che fu accompagnatore di Bob Dylan aveva tenuto all’Academy Of Music di New York. Qualche anno fa era già uscito un doppio cd che conteneva anche i quattro brani allora non pubblicati con lo stesso Bob Dylan, ospite a sorpresa del concerto della sera di capodanno.

Adesso esce un cofanetto di ben quattro cd e un dvd (anche se quest’ultimo contiene solo due pezzi ripresi dalle telecamere e per il resto i brani già noti in formato audio 5.1 surround). Una spesa forse eccessiva in questo periodo di crisi (nel cofanetto anche uno splendido librone con foto inedite e testo di Robbie Robertson, insieme a Garth Hudson l’unico sopravvissuto di The Band) e dunque da meditare bene se si possiede già il doppio cd di qualche anno fa, ma comunque un evento di cui è impossibile non parlarne (in tutto, nei cinque cd, è possibile ascoltare la versione originale disco; una versione tratta dal mixer interno di sala e quella 5.1 sourround. Come dice giustamente Robertson,  come essere catapultati in quelle quattro memorabili serate).