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Musica e concerti

WAGNER SEGRETO/ Il film documentario di Gianni Di Capua: Il diario veneziano

Chiaro di luna a RialtoChiaro di luna a Rialto

Di particolare efficacia alcune sequenze come quella del pianoforte a coda che “viaggia” tra i canali alla volta di Palazzo Malipiero e che rimanda al valore universale, atemporale della musica. Palazzo Malipiero - i cui interni sono tra i pochi intatti dei palazzi veneziani e allora dimora della principessa Hatzfeld, la madre di Marie von Hatzfeld intima amica di Cosima Wagner - era assiduamente frequentato da Wagner e grazie al documentario viene restituito alla comunità musicale veneziana come lo spaccato del contesto musicale di fine Ottocento vivo nella città lagunare e animato da geniali personalità pressoché sconosciute.

 

Come dicevamo, nel racconto del “Diario veneziano della Sinfonia ritrovata” vengono utilizzati diversi registri narrativi alimentati dalla sintesi di una vasta e assai approfondita ricerca. I vari segmenti del racconto per immagini sono connessi dalle parole degli stessi protagonisti –estrapolate da vari scritti come i diari di Cosima Wagner, note dello stesso Wagner come di altri testimoni del tempo- che rivivono in una “mise en scene” dalla valenza teatrale con le voci, perfette, degli attori Marina Thovez e Mario Zucca. Nel dialogo tra passato e presente ideato da Di Capua, le voci vengono svelate offrendo allo spettatore la possibilità di conoscere, anche visivamente, il lavoro degli attori, interpreti a tutto tondo e non più e non solo “voci fuori campo”.

E gli stessi attori saranno i protagonisti di una pièce teatrale, in scena nel corso della stagione teatrale 2013-2014, che riproporrà con gli opportuni adattamenti e sempre a cura di Gianni Di Capua, i contenuti del “Richard Wagner. Diario veneziano della Sinfonia ritrovata”.

La transmedialità del progetto si completa con una app-documentario (la prima del genere realizzata in Italia e ideata anche questa da Gianni Di Capua) disponibile già sulla piattaforma Android e prossimamente in quella per iPhone e Ipad (anche in lingua inglese). L’applicazione, dalla grafica essenziale ed elegante, è veramente ricca di contenuti, permette una navigazione semplice e intuitiva, gode di una galleria di immagini inedite e permette di vivere Venezia sulle tracce di Wagner, le sue passeggiate predilette, i luoghi più amati. L’applicazione ha anche una versione “Premium”, cioè a pagamento, con filmati e brani musicali. Un bell’esempio di come fare cultura 2.0.

Il documentario e l’applicazione sono prodotte da Kublai Film, con la collaborazione Tunastudio, il sostegno della Regione Veneto-Fondo regionale per il cinema e della Camera di Commercio di Venezia-Imprese creative. Tra i partner dell’intero progetto i Musei Civici di Venezia, l’Associazione Wagner, il Corriere Musicale.

Gianni Di Capua, regista, sceneggiatore, documentarista, musicologo, ha realizzato numerosi programmi per la televisione e la radio in Italia e all’ estero. Per diversi anni è stato direttore artistico della attività culturali della Fondazione Benetton curando la realizzazione di progetti connotati da decisa interattività. E’ socio fondatore dell’Associazione dei documentaristi italiani-DOC It. Già docente a contratto in materie cinematografiche all’ Università Ca’ Foscari di Venezia, attualmente insegna Economia e Gestione delle Attività Culturali e Cinematografiche presso il DAMS dell’Università di Udine.

 

L’anteprima del documentario a Venezia, il 15 aprile al Cinema Rossini.

Per approfondire: www.wagnerinvenice.com

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