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Musica e concerti

Kekko Silvestre/ Esce “Cash. Storia di un campione” il primo romanzo del leader dei Modà

Oggi, martedì 9 ottobre, esce "Cash. Storia di un campione", il primo romanzo scritto da Kekko Silvestre, leader dei Modà. In origini il cantante voleva realizzare un film.

Kekko Silvestre (Instagram)Kekko Silvestre (Instagram)

Circa 150 canzoni all'attivo ma mai nessuna così lunga, Kekko Silvestre, il frontman dei Modà, è felice di lanciare il suo primo "lungometraggio" ovvero il suo libro "Cash" un romanzo sulla famiglia e sull'amore. I fan sono felici di questa svolta che non significa che Kekko lascerà la band ma solo di aver preso il coraggio a quattro mano e di essere andato a fondo ad una storia che poteva essere al centro di una canzone di sicuro successo. "Cash. Storia di un Campione" questo è il titolo del primo romanzo del frontman dei Modà e lui stesso racconta il suo nuovo capitolo della sua vita in un'intervista a Tv Sorrisi e Canzoni in cui ha ammesso di aver lasciato momentaneamente da parte la musica proprio per vestire i panni dello scrittore con la sua prima opera in vendita dal prossimo 9 ottobre ma che sicuramente non è autobiografico. Lo stesso Kekko spiega che si tratta solo di una storia "sulla famiglia, sull'amore, sui sogni". Cash viene da Cerignola, non ha un lavoro stabile ma ama la sua famiglia senza però rinunciare al suo essere un ribelle. Qualcuno lo scambia per un violento e per questo va incontro ad una scelta difficile da parte dei suoi cari e tutto sembra precipitare. 

Da film a romanzo

In origine "Cash" era nato come la sceneggiatura di un film. Ma il progetto di Kekko Silvestre si è fermato: "Avevo trovato tutto, i soldi, i finanziatori, gli attori. Ma non la distribuzione che è la cosa più importante". Nonostante la delusione, il leader dei Modà non si è arreso e ha seguito il consiglio di Alberto Rollo di trasformare la sceneggiatura in un romanzo. A quel punto gli si è aperto un mondo "ho capito che avrei avuto a disposizione più tempo e più dettagli". Le difficoltà non sono mancate visto che, nella stessa intervista, racconta di aver passato quasi due mesi a "tradurre" la sceneggiatura in romanzo e che sicuramente la parte più difficile è stata propria quella legata al finale "forse perché ho dovuto metterci dentro qualcosa che è difficile raccontare". 

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