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MARIO LAVEZZI/ La recensione: "L'amore e' quando c'è”, il nuovo disco

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Mario Lavezzi  Mario Lavezzi

Dopo undici anni dal suo ultimo disco d'inediti, esce oggi 27 settembre il nuovo lavoro discografico di Mario Lavezzi "L'amore è quando c'è". Musicista, cantante e produttore milanese di grandissimi successi come "Vita" di Morandi/Dalla, "Stella gemella" di Eros Ramazzotti, "E la luna bussò" di Loredana Bertè", "Eclissi totale" di Anna Oxa e non ultimo dei successi della scuderia di "Amici" di cui è produttore discografico, torna sulla scena musicale rimettendosi in gioco con un album di dodici nuove belle canzoni, alcune auto-biografiche, scritte a quattro mani con i più grandi autori della musica italiana. Mogol, Oscar Avogadro, mancato di recente, Saverio Grandi, Lorenzo Vizzini e Maurizio Costanzo sono solo alcuni dei nomi presenti in questo lavoro: una garanzia sull'acquisto in tempi di crisi. In realtà il disco è bello, frizzante, fresco e non banale. Ogni traccia ha una struttura musicale non convenzionale, risultando piacevole all'ascolto e nuova nella struttura.
"Ho scelto queste canzoni" racconta Mario Lavezzi del disco "perché rappresentano momenti di vita realmente vissuti. Molte sono state scritte nell'arco di dieci anni o più, ma risultano molto attuali. E poi se una canzone è bella non ha tempo". E in effetti ritroviamo tutta la poesia dell'artista in "L'amore è quando c'è", canzone che dà il nome al disco, scritta con il grande talento della poetessa Patrizia Cavalli, i sentimenti con "Innamorato" scritta dalla giovane ma esperta penna di Lorenzo Vizzini su idea di Maurizio Costanzo, tornato per l'occasione a ricoprire il ruolo di autore, il sociale con "L'amico latino", scritta per Celentano e mai interpretata, con chiari riferimenti al "Che" come simbolo di libertà, di giustizia e non pochi riferimenti alla situazione attuale del paese Italia, l'incomunicabilità con "Imperscrutabili" in duetto con Ornella Vanoni, di cui Lavezzi è produttore storico e l'autobiografica "Stella" nella quale l'artista mette a nudo i suoi problemi matrimoniali, vissuti in un periodo di crisi, e ormai risolti. Particolarmente ironica è la canzone "Gorilla" che evidenzia le problematiche del rapporto primordiale uomo-donna, riportandolo ad una dimensione di recupero dei ruoli.



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