NEWS MEETING
lunedì 22 agosto 2011
Cattolici protagonisti nella trasformazione politica dell’Egitto, che sta attraversando un periodo tra luci e ombre. Lo spiega il patriarca Antonios Naguib, che sottolinea le luci della fine di un regime dittatoriale, basato sulla menzogna e sulla corruzione, e l’avventura di un popolo che sta elaborando un nuovo modello di Stato, distante tanto dalla teocrazia iraniana quanto dal secolarismo occidentale. Ma anche le contraddizioni di una elite che vuole la democrazia, mentre la maggioranza silenziosa appoggia gli estremisti, con le elezioni politiche che si avvicinano pericolosamente. La massima autorità dei cattolici egiziani, in tutto 250mila persone su 88 milioni di abitanti di cui 80 milioni di musulmani, interverrà oggi alla tavola rotonda del Meeting di Rimini. Ilsussidiario.net lo ha intervistato in anteprima.
Il titolo dell’incontro cui parteciperà è “La bellezza, lo spazio del dialogo”. Quali realtà in Egitto rappresentano la bellezza di cui c’è bisogno per il dialogo?
Il titolo è lo stesso del Meeting del Cairo dello scorso ottobre. Un avvenimento storico, perché non era inimmaginabile che all’Università del Cairo, un’istituzione statale musulmana, si potesse organizzare un incontro che è nato ed è stato patrocinato dalla Chiesa cattolica. E’ stato scelto questo tema perché unisce tutti e dà un aspetto positivo alla visione della vita, della storia e dell’uomo e quindi avvicina a Dio, facendoci scoprire che anche il futuro può rimanere o diventare bello.
Nel corso dell’ultimo anno, quali sono stati i principali passi in avanti sulla via del dialogo tra musulmani e cristiani?
Un’occasione è stata fornita dalla nomina di Usama Elabd come nuovo presidente dell’istituto teologico di Al-Azhar, che è il “Vaticano” dei musulmani sunniti. Una delegazione cattolica si è recata da Elabd, per presentargli una nuova proposta per il dialogo interreligioso. Il presidente di Al-Azhar ci ha garantito il suo completo appoggio. Ultimamente stiamo lavorando insieme per rinforzare la dichiarazione del presidente di Al-Azhar, che la settimana scorsa ha rivolto un appello per la creazione di uno “Stato civile”. Lo abbiamo definito così, perché né ad Al-Azhar né a noi cattolici piace il termine Stato laico, che è una definizione meramente negativa e che contraddice Dio e il valore della religione.
In che modo l’Egitto può trovare un proprio modello per separare religione e politica, diverso da quello europeo?
9.24 Altri sport GIRO D'ITALIA 2012/ Ventunesima tappa, Milano-Milano (cronometro individuale, 30 km): il ...
8.53 Cinema, Televisione e Media L'OLIMPIADE NASCOSTA/ Andrea Bosca: girando la fiction nel lager c'era l'eco delle atrocità, ...
8.36 Cinema, Televisione e Media EUROVISION SONG CONTEST 2012/ Nina Zilli nona, vincitore Loren dalla Svezia. Video
8.01 Altri sport SCHERMA/ Calcagno (Rai): Mangiarotti è stato il più grande sportivo italiano (esclusiva)
7.34 Cultura PROGETTO/ Il film sugli "anti-bamboccioni", giovani vincenti nonostante la crisi
7.20 Cronaca VATICAN LEAKS/ Il corvo e le carte del Papa: ecco tutte le ricostruzioni
Tutte le ultim'ora