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FINANZA/ Perché non diamo l'oro della Banca d'Italia ai cittadini?

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D'altra parte, un uso disinvolto del patrimonio pubblico (come dobbiamo considerare quello di Banca d'Italia) è esemplificato dalla recente cessione della quota detenuta in Generali alla Cassa Depositi e Prestiti anziché sul mercato, in modo da mantenere sotto controllo di uomini di fiducia un voto azionario importante. Ma il caso dell'oro è più rilevante, perché il controvalore complessivo è di oltre 100 miliardi, attualmente immobilizzati e inutilizzati.

Sarebbero diverse le possibilità di impiego dell'oro: dalla cessione graduale sul mercato - ad esempio per finanziare un periodo di vacanza nell'emissione di debito pubblico (inducendo una diminuzione dello spread) - all'uso come collaterale di garanzia per l'emissione di speciali  Btp a tasso zero o quasi. E ovviamente anche l'ipotesi di riprendere la sovranità monetaria, potrebbe essere esaminata solo disponendo delle riserve. Ma per poter fare qualcosa, occorre innanzitutto stabilire con chiarezza che la Banca d'Italia e il suo oro, le sue quote azionarie, i suoi palazzi, i suoi terreni, sono di proprietà degli italiani e non delle Banche.

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COMMENTI
12/03/2013 - ORO BANKITALIA (delfini paolo)

Grazie alle scellerate decisioni degli anni passati,prese da pochi,Bankitalia e' ormai una societa' per azioni privata.Urge pero' la nazionalizzazione di essa, accompagnata al ripristino della sovranita' monetaria. Per quanto riguarda l'oro di Stato,spero che non sia stato gia' fagocitato da qualche simpatica cricca.Distribuire l'oro ai cittadini sarebbe comunque una cosa giusta e utile, ma con questi governi manovrati dalle banche d'affari , mi sembra difficile, forse in futuro se ci sara' un governo veramente espressione del popolo.