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I NUMERI/ Quanto costa l’estate ai lavoratori italiani?

mercoledì 11 maggio 2011

Si avvicina l’estate e tra circa un mese chiuderanno le scuole: e come ogni anno i genitori che lavorano si troveranno alle prese con il problema dell’affidamento dei loro figli, “orfani” della tutela scolastica a tempo pieno, nell’impossibilità di condividere con loro le vacanze durante la pausa estiva.

Un problema che coinvolge moltissime famiglie (secondo l’ultimo rapporto “Famiglia in cifre” dell’Istat, risalente al novembre dello scorso anno, le coppie con figli minori nel nostro Paese sono circa sei milioni, alle quali vanno aggiunti 650mila genitori soli con bambini al di sotto dei 18 anni), abituate ormai - come non era ancora solo qualche decennio fa - a fare affidamento sulle istituzioni scolastiche non solo per l’istruzione e la formazione dei bambini e dei ragazzi, ma anche per l’accudimento in loro assenza.

Se poi venisse anche solo ventilato un prolungamento delle vacanze scolastiche, com’è accaduto lo scorso anno in occasione di una proposta di legge del Pdl, ecco scatenarsi il vero e proprio panico tra i genitori lavoratori. La ragione è semplice: il venir meno del supporto scolastico impatta decisamente, più ancora che sulle abitudini e sui ritmi familiari, sulla spesa domestica.

I costi per affidare i bambini a terzi durante l’estate varia a seconda della soluzione scelta: dalla permanenza in città - dove si spazia dai (rari) campus comunali ai workshop organizzati dalle strutture culturali (come le biblioteche o i musei) - alle vacanze o ai campus tematici fuori porta. Lo scorso anno, prendendo le mosse dall’ipotesi di dilazione del calendario scolastico, SkyTG24 aveva provato a fare una stima dei costi, scoprendo che sarebbe in ogni caso difficile scendere al di sotto dei 2.000 euro, anche in presenza di servizi comunali o strutture pubbliche. In questo conto figura, tra le voci di spesa più importanti, quella dedicata alla retribuzione di una baby sitter, anche solo minimamente qualificata, che per tre mesi si prenda cura dei bambini: secondo i calcoli dell’emittente satellitare si trattava di almeno 1.500 euro, una cifra non irrilevante per il portafogli familiare.




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