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FINANZA/ Dagli Usa il "metodo Lega" nella guerra a Goldman Sachs

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Nel frattempo (tra fine 2003 e inizio 2004) lo stesso Giavazzi aveva condotto una dura campagna “ad personam” contro la Fondazione CariVerona e il presidente Paolo Biasi, che fu poi estromesso dal consiglio delle Generali da un controverso emendamento alla Finanziaria. La Fondazione veronese (che aveva condotto con altre banche e fondazioni italiane la scalata nazionale alle stesse Generali) era e resta grande azionista di UniCredit: come la Fondazione Crt, che nelle scorse settimane ha acquistato il 2% della compagnia del Leone e ha candidato il suo segretario generale Angelo Miglietta a consigliere d’amministrazione.

 

Ma per il professor Giavazzi, stavolta, non sembra un “case study” degno di attenzione accademica: forse perché, chissà, il dominus della Fondazione Crt, Fabrizio Palenzona, è membro forte dell’esecutivo di Mediobanca, tanto da esserne stato perfino vociferato come presidente nel recente riassetto. Ma come ebbe a dire Cesare Geronzi - presidente uscente di Mediobanca ed entrante di Generali - in un’intervista all’attuale direttore del Corriere della Sera «la coerenza è una parola grossa».

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COMMENTI
19/04/2010 - Il compito dell'informazione libera continua (romano calvo)

Conplimenti professore, utilizzo i suoi articoli per far capire la finanza a mia madre 76enne. Ed in questo senso io ancora sono in attesa di una informazione (non parlo dei fogli informativi allegati agli investimenti che nessuno è in grado di decodificare)che dica, titolo per titolo (bond, fondi, e quant'altro) che cosa ci sia veramente sotto, dicendo la verità. Credo sia questo un compito ed una missione importante per chi vuole fare informazione e servizio al cittadino. Grazie.

 
19/04/2010 - Grande fratello (GIORGIO GAVINEL)

Mi è piaciuto molto molto il taglio dell'articolo, in particolare la nutrita presenza "globale" di uomini di scuola Goldman presenti in posizioni a dir poco strategiche. Mi preme sottolineare che i maggiori collocamenti di prodotti Goldman in Italia vengono effettuati da Poste italiane attraverso strumenti assicurativi. Non mi permetto di considerare il livello di consulenza presente all'interno degli sportelli postali ma nutro qualche dubbio che i clienti (utenti) postali abbiano conoscenza di ciò che si ritrovano in mano. Mi viene da pensare che come è stato fatto nel nostro Paese ... Come dice spesso l'inossidabile Giulio nazionale "A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca".