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CONSOB/ La corsa alla presidenza divide il Pdl: la spunterà ancora Cardia?

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In fondo l’unico, vero identikit innovativo è giunto dall’Idv, che ha candidato Luigi Zingales: l’economista di Chicago talmente irriducibile nel difendere le ragioni del libero mercato “sano” da essere diventato uno dei più implacabili fustigatori del collasso di Wall Street. Zingales, del resto, ha già dato prova di autonomia nell’esprimere dissenso nel board di Telecom (in cui è consigliere indipendente) e nell’esprimere critiche pubbliche a maggiorenti del sistema bancario italiano come Cesare Geronzi.

 

Forse Zingales per primo declinerebbe un invito a lavorare da “civil servant” in Italia per cinque anni. Ma il solo aleggiare del suo nome potrebbe sollecitare Parlamento e Governo a voltar pagina rispetto a una Consob che ha assistito a troppi sconvolgimenti sui mercati finanziari per mantenere ancora un minimo di “forza propulsiva”.

 

E una Consob “di ordinaria amministrazione”, alla fine non è nell’interesse neppure della Banca d’Italia di Mario Draghi, tradizionalmente gelosa del suo primato nella supervisione del sistema finanziario.

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