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FINANZA/ Pioneer-Eurizon: il piano Tremonti per respingere "l'attacco" della Francia

Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)

È pressoché certo che - se l’ipotesi dovesse maturare in progetto - si alzeranno voci polemiche, favorevoli a “lasciar fare il mercato” (cioè a lasciare che UniCredit venda all’incanto Pioneer all’estero), piuttosto che a costruire un’operazione “colbertiana” in cui lo Stato interviene nelle scelte di società quotate in settori strategici, recuperando “interessi nazionali”. Ma è su questi passaggi che si aggiustano gli equilibri tra Stato e mercato, tra cittadini-risparmiatori e banche, fra politica e imprese, fra diversi sistemi-paese.

 

Difficile, ad esempio, che a Tremonti e all’establishment bancario nazionale risulti poi così gradito che FonSai stia finendo di fatto sotto il controllo di Groupama. Mentre l’Azienda Francia si è già assicurata con Cariparma-Friuladria (del Credit Agricole) e Bnl (di Bnp) due solide teste di ponte sullo scacchiere italiano.

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COMMENTI
31/01/2011 - sempre la solita storia (francesco taddei)

Duecento anni fa Napoleone fece una campagna militare per prendersi la ricchezza italiana. oggi le banche d'oltralpe si fregano le mani guardando i nostri risparmi. Quando cambierà questa condizione da "terra di nessuno" dell'Italia? Quando diventeremo uniti e forti in modo da scoraggiare gli speculatori stranieri?