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DOPO TODI/ Quando si voterà, chi dirà "qualcosa di cattolico"?

Il Cardinale Angelo Bagnasco (Ansa)Il Cardinale Angelo Bagnasco (Ansa)


In Cattolica, in ogni caso, le agenzie hanno potuto registrare direttamente i motivi di maggior urgenza rilevati nell’emergenza italiana, commentando un saggio scientifico di demografia. Ruini: «L’Italia è in ritardo di trent’anni negli interventi pubblici a favore dei giovani, della famiglia e della natalità. E senza riequilibrio demografico il paese non può vincere la sua sfida». Scola: «L’Italia soffre di una pesante mancanza di equità generazionale. Finora, ha detto l’arcivescovo il rapporto tra le diverse generazioni all'interno di una stessa famiglia ha consentito, laddove la circolazione equa di risorse veniva interrotta a livello sociale, che essa si riattivasse attraverso il codice della reciprocità e della solidarietà delle reti familiari. La famiglia ha sostenuto i costi prevalenti del ricambio generazionale: occorre domandarsi fino a quando potrà continuare a farlo».

Fin qui la cronaca. Che resta di premessa all’interrogativo iniziale: quando si voterà, chi e come dirà "qualcosa di cattolico"?

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COMMENTI
19/10/2011 - Mala tempora currunt (LUISA TAVECCHIA)

In Italia il lavoro scarseggia, la produzione scende, i salari tassati oltre misura, sempre meno desiderio. La crisi economica mondiale poi pone ulteriori aggravi, nella individuazione delle risorse e nella possibilità di scelte fra varie soluzioni. E’ nel momento della crisi che un governo viene messo veramente alla prova; governo eletto dai cittadini che chiedono che legiferi non a suon di decreti legge, ma in scelte politiche coraggiose, prima che economico-finanziarie; certo si rischia l' impopolarità, ma la ricerca del facile consenso sta affossando la nostra Patria. E' una piece inguardabile e non merita commenti. Come ha detto il Premier ''non ci sono soldi'' ma non andiamo a prederli dove ci sono. Credo ci sia molto cinismo e poco amore al bene comune.

 
19/10/2011 - Divide (PAOLA CORRADI)

....et impera. Non credo ci sia molto altro da dire. I cattolici dovrebbero capire cosa significa questo detto a fronte dei risultati ottenuti per famiglia e giovani negli ultimi anni...

 
19/10/2011 - Perchè stupirsi? (Diego Perna)

E' ovvio che oramai qualsiasi cosa succeda chi ha un po' di visione dei fatti che girano intorno a Berlusconi, vuole che se ne vada con tutto il governo. Io noto un'eccessiva preoccupazione in tutti coloro, Lei compreso che hanno una sorta di riverenza per il presidente del consiglio. Non tocca a noi giudicare nulla, la vita privata ognuno se la vede, se cattolico con Dio stesso, ma io mi chiedo perchè in Italia ci siamo ridotti così male, almeno a leggere i giornali e guardare le tv, che parlano di disoccupazione giovanile di riforme mai fatte ecc. e nel migliore dei casi di mancanza di desiderio, di cui ampiamente sul Sussidiario si è parlato. Questo governo non è il migliore che possiamo avere, non c'è nulla di male a dire che va sostituito, e anche se a Todi il livello era molto più alto, poi bisogna scendere nella realtà di ogni giorno, visto che siamo fatti non solo di spirito e scegliere. Io comunque voterei voterei al centro, penso all'Udc di Casini, e anche se non è il massimo della vita, mi sembra una strada migliore, del resto, io da Berlusconi e da questo governo non ho avuto nè ministeri, nè finanziamenti di giornali, nè agevolazioni di nessun tipo per il mio lavoro, anzi, e non mi sento per nulla ingrato a dirgli di andarsene insieme ai suoi Scilipoti di turno. Quindi non stracciamoci le vesti se Repubblica o Bonanni dicono in una occasione sì di grande livello come Todi, ma pur sempre mediatica che è ora di cambiare governo. Grazie, buona giornata