BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Rubriche

FINANZA/ L’uomo di Davos che spaventa i mercati

InfophotoInfophoto

È lei - con la sua Germania - la vera “pia illusa”, colei che rischia di tradire il “mondo di Davos”, riconsegnando le sue conquiste al “populismo statalista, anticapitalista, nazionalista”. È la sua fermezza a dannare, in fondo, Sarkozy, costretto a brandire la Tobin tax e a innescare - a spirale - la “vendetta” delle agenzie di rating. Ci vorrebbe - par di capire anche in Europa - un deciso stimolo economico: ma lo stesso Monti - dopo i complimenti di rito - sembra mostrare dei limiti se si appiattisce sul rigorismo franco-tedesco. (E vogliamo dirlo fra debite parentesi? Ai mercati la “stabilità” non piace mai più di tanto: è un governo debole che si può attaccare sul debito pubblico; e un governo tecnico degno di questo nome si riconosce soprattutto da quantità e qualità di privatizzazioni messe velocemente in vetrina).

L’anno prossimo a Davos sarà interessante vedere se e chi interverrà fra il nuovo presidente Usa (Obama o il suo sfidante repubblicano), quello francese (Sarkozy od Hollande) e il nuovo premier cinese (che sarà senza incognite Li Keqiang). La Merkel sarà in campagna elettorale. Ed è davvero difficile prevedere ora se verrà al Forum per blandire l’“uomo di Davos” o se - commissariata magari la Grecia - annuncerà la fine del party globalizzatorio.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
02/02/2012 - Pious baloney..... (Mariano Belli)

Una pia balla...e Monti è servito! Ora, però, smettetela di giocare con questa assurda globalizzazione, perchè state rischiando seriamente di distruggere il mondo.... Speriamo solo che la proverbiale saggezza dei popoli prevalga sulla follia dei pochi.