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FINANZA & POLITICA/ Mediobanca e quell’aria di epurazione

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Funzionario della Comit salvata di peso da Mussolini attraverso l’Iri durante la crisi degli anni ‘30, Cuccia lavorò anche agli uffici valutari del sottosegretariato alle Colonie. Ciò non gli impedì - in pieno periodo “epurativo” - di partecipare alla famosa missione italiana del 1944 negli Stati Uniti, guidata dal Egidio Ortona, fino ad allora alto diplomatico mussoliniano a Londra, transitato nei ranghi badogliani.

Mediobanca, fondata nel 1946, nasce in realtà quei mesi fra New York e Washington, assieme a un nuovo reticolo di relazioni economiche “atlantiche” della futura Repubblica: tessute da uomini come Cuccia e Raffaele Mattioli, che nel ventennio “fallito” avevano costruito le loro carriere. Sui libri di storia - sempre transitori - resiste l’idea che quel sistema di banche Iri fu decisivo - anche se non da solo - per la ricostruzione industriale e il boom. E andrebbe sempre ricordato che nei primi anni il presidente del collegio sindacale di Mediobanca era Giordano Dell’Amore, cattolicissimo rettore della Bocconi e poi presidente della Cariplo: mezzo secolo prima che le Fondazioni puntellassero l’azionariato e il management di Mediobanca.

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