BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Rubriche

SPILLO/ L’ultima missione di Bazoli "il ricostruttore": da Intesa a Mps?

Giovanni Bazoli (Infophoto)Giovanni Bazoli (Infophoto)

E credere all’Azienda-Italia come “sistema” - nella visione di un presidente che può sembrare “eterno” - ha portato Intesa Sanpaolo a essere una banca ultra-resistente nei mari tempestosi della crisi globale, che hanno fatto vittime più illustri e apparentemente più strutturate della banca che oggi tiene assieme Ambroveneto, Cariplo, Sanpaolo, Imi, Cassa Padova, Bologna, Firenze, Banco Napoli e altro ancora. A proposito, Intesa Sanpaolo è oggi interamente controllata da grandi Fondazioni bancarie: esattamente il modello che è risultato fatale al Montpaschi, anche se a Siena la fondazione era una sola, maggioritaria in banca, con una governance sbilanciata verso la politica, per di più monocolore.

Non è detto che il Monte “diroccato” venga affidato - magari in parte - proprio al banchiere-ricostruttore, per la sua ultima missione: se n’era parlato già alcuni anni fa. L’esperienza non gli manca: e Della Valle forse dovrebbe dedicare un paio d’ore alla lettura di “Una storia italiana” che sta uscendo in questi giorni per Il Mulino. I primi 25 anni della Bazoli-story raccontati dall’economista della Cattolica Carlo Bellaviote Pellegrini: ma chissà cosa ci riserveranno quelli fra il trentunesimo e il trentaquattresimo.

© Riproduzione Riservata.