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FINANZA E POLITICA/ Visco premier? Meglio un Monti-bis (o Draghi)

Ignazio Visco (Infophoto)Ignazio Visco (Infophoto)

È vero che l’economista della Bocconi non è più il “senatore a vita” chiamato a presiedere un esecutivo istituzionale in una fase di emergenza conclamata, ma è altrettanto vero che la credibilità esterna di Monti ha funzionato, mentre all’interno ha comunque avviato un’agenda di riforme economiche che rimane da ultimare: a meno di non prendere in considerazione un’uscita dall’euro che in fondo è stata posta come argomento esplicito dal solo Berlusconi, politicamente obsoleto. Monti, per di più, ha un profilo proprio in Europa e oltre: in sintonia con Draghi, ma certamente lontano da quella subalternità che oggettivamente caratterizzerebbe Visco.

Nessuno discute ovviamente le qualità personali e professionali del vicedirettore generale “junior” della Banca d’Italia, catapultato al ruolo di governatore dai veti contrapposti fra Draghi (che sosteneva il direttore generale Fabrizio Saccomanni) e l’allora super-ministro Giulio Tremonti (che in Via Nazionale voleva Vittorio Grilli). Tuttavia il curriculum di Visco - ex capo-economista dell’Ocse - non è certamente quello di Carlo Azeglio Ciampi o dello stesso Draghi.

Viceversa, appena qualche settimana fa, il nome della Banca d’Italia e del suo attuale primo inquilino sono stati pesantemente coinvolti sul piano mediatico-giudiziario dal caso Montepaschi. Visco, oggettivamente, ha poche responsabilità (ha una formazione di economista e la vigilanza bancaria ha fatto capo a lui solo dall’inizio del 2012), ma poco importa: soprattutto quando un nuovo capopopolo come Grillo ha costruito il suo inedito successo cavalcando molto la polemica anti-bancaria, anche prima dello tsunami del 2008. Pochi giorni prima di raccogliere un quarto dei voti degli italiani, Grillo si è scontrato con Alessandro Profumo intervenendo all’assemblea del Monte. Erano grilline le monetine lanciate contro l’ex presidente senese Giuseppe Mussari, vent’anni dopo quelle scagliate contro Bettino Craxi? Può essere il “banchiere dei banchieri” il nuovo premier “istituzionale”? Monti ha superato il suo “governo dei banchieri”: non è stato seguito nell’avventura politica neppure dal suo ministro Corrado Passera. Perché escludere a priori un rimpasto affidato a lui? Oppure Visco è una pre-candidatura posticcia per richiamare in Italia lo stesso Draghi?


COMMENTI
04/03/2013 - Pazienza... (Giuseppe Crippa)

In attesa che la signora Italia entri in sala parto per un cesareo (operato dal prof. Napolitano) che le dia un governo, qualche giorno di degenza in più può essere accettabile anche se il menù del reparto prevede minestrine.

 
04/03/2013 - minestra riscaldata (maria gonano)

se non è zuppa è pan bagnato. Aletti