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FINANZA E POLITICA/ Visco premier? Meglio un Monti-bis (o Draghi)

Ignazio Visco (Infophoto)Ignazio Visco (Infophoto)

All’Eurotower un ricambio anticipato del presidente italiano sarebbe forse meno clamoroso e choccante della rinuncia del Papa tedesco a Roma: la Germania accetterà la “fase nuova” in politica monetaria e vigilanza bancaria senza avere, finalmente, il controllo diretto delle agenzie centrali dell’euro? Si sbaglierebbe invece di grosso - almeno a modesto avviso del vostro notista del lunedì - chi pensasse a una “promozione” di Visco a Palazzo Chigi per dare finalmente ruolo pieno a Saccomanni, che è rimasto direttore generale a Palazzo Koch. Quest’ultimo - epigono della scuola ciampiana - è da alcune settimane presidente dell’Ivass, authority di assicurazioni e fondi pensione. L’esperto Saccomanni governatore sarebbe quindi il “vigilante unico” di banche e assicurazioni italiane nella delicatissima fase di transizione verso l’Unione bancaria, con lo scacchiere in movimento (Mediobanca, UniCredit, Generali, Intesa Sanpaolo, Popolari, ecc.). Ma ancora una volta la “guida salda” certamente apprezzata dall’establishment assumerebbe subito le sembianze del “nemico da abbattere” per il “grande fratello” grillino in Parlamento.

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COMMENTI
04/03/2013 - Pazienza... (Giuseppe Crippa)

In attesa che la signora Italia entri in sala parto per un cesareo (operato dal prof. Napolitano) che le dia un governo, qualche giorno di degenza in più può essere accettabile anche se il menù del reparto prevede minestrine.

 
04/03/2013 - minestra riscaldata (maria gonano)

se non è zuppa è pan bagnato. Aletti