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BANCHE/ Bpm, Mps e dintorni: Bankitalia e l’interesse del Paese

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Bankitalia dovrebbe sentire il diritto-dovere di inserire la Bpm in un dossier strategico di ricostruzione del sistema bancario nazionale. Perché regalare Bpm a un gruppo estero a prezzo di realizzo? Lo si è già fatto con AntonVeneta (pagandone il danno due volte) e con Bnl. A proposito: Bnp vuol crescere in Italia? Vuole farlo il Credit Agricole già proprietario di CariParma? Ne parlino: ma prima con la Banca d’Italia che con il Bonomi, il “Buffet italiano” che Draghi e Tarantola hanno preferito a Matteo Arpe quando entrambi avevano già le valigie in mano (uno per la Bce, l’altra per la Rai). Mps - oggi rifinanziato per quattro miliardi dallo Stato - va ridimensionato? Invece di lasciarlo languire ai limiti dell’autolesionismo (prova né è stato il mini-crollo di ieri in Piazza Affari dopo l’ammissione che i depositi si sono assottigliati), gli si tolga AntonVeneta e - finalmente - la si usi a fini di riordino del sistema: governo e Bankitalia dimostrino razionalità, fantasia e coraggio.

Il giornalista può solo contribuire con la cronaca: pochi anni fa la Bpm di Roberto Mazzotta condusse trattative avanzate con la Bper di Fabrizio Viola (oggi ad di Mps). Allora c’erano i dipendenti soci della Milano di mezzo, oggi non più: cosa ostacola la ripresa di quel progetto? Bonomi & co. con meno del 20%? Almeno la Banca d’Italia si riservi di decidere chi deve liquidare i raider di turno: può funzionare anche il Credit mutuel, partner storico della Bpm. “Imagine”; Bper più Bpm più AntonVeneta scorporata da Mps. Cooperativa con soci forti: una banca estera (meglio se coop come l’Agricole o il Mutuel), lo Stato italiano - magari trasferendo inizialmente alla Cdp l’intervento in Monti-bond su Mps. Se a qualcuno - magari il Tito Boeri di turno - si arrossa la pelle, gli ricordiamo che Mr. Cameron è tuttora azionista all’84% di Rbs e Frau Merkel è il primo socio di Commerzbank al 25%. E né a Londra, né a Francoforte la gente assalta le banche con i bancomat bloccati: questo accade a Cipro, da sempre piazza offshore, zeppa di banche finte. In Italia qualche banca vera c’è ancora: fino a quando, governatore Visco?

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