BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Rubriche

FINANZA E POLITICA/ Credit crunch, Confindustria sbaglia sulla "finanza senza banche"

InfophotoInfophoto

La via maestra per rilanciare il credito in Italia resta la difesa e il rafforzamento del sistema bancario che è una delle prime industrie del Paese e gestisce una grande risorsa del Paese come il suo risparmio, accumulato in passato o ancora in via di pur difficile generazione. Per risolvere la “questione bancaria”, negli ultimi anni, non è stato fatto nulla, lasciando invece spazio a tentativi di usare le pressioni della crisi finanziaria come vent’anni fa quella delle privatizzazioni: per scardinare gli assetti bancari in Italia, tuttora basati su Fondazioni e cooperazione che sono nel Dna dell’Azienda-Paese. Ed è vieppiù deludente osservare che l’obiettivo di tanta polemica culturale si riduce spesso a banali richieste di contropartita “ad aziendam” (mai comunque piccola o media): come negli ultimi giorni per Rcs o per il gruppo Pirelli, com’è stato per Fiat o Telecom. E in entrambi i casi recenti le grandi banche sono chiamate a dirimere questioni non di sviluppo ma di controllo, come nella confronto fra le famiglie Tronchetti e Malacalza o fra gli Agnelli e Della Valle al Corriere.

© Riproduzione Riservata.