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FINANZA E POLITICA/ Se il "salva credito" rimane solo uno zuccherino

Enrico Letta e Fabrizio Saccomanni (Infophoto)Enrico Letta e Fabrizio Saccomanni (Infophoto)

Anche l’Italia torna comunque sul luogo di un “delitto” che nei primi anni Duemila ha commesso solo in parte, un po’ meno di altri. La febbre del real estate, in ogni caso, ha contagiato anche l’Italia: sia stata quella degli immobiliaristi falliti più o meno in fretta, fra Milano e Roma; o quella delle famiglie che si sono viste erogare mutui a tasso variabile per il 120% del valore della casa acquistata. Non è certo da qui che le banche devono ripartire: semmai dall’attento contributo a una ripresa graduale dei valori sul mercato, utili ad alleggerire la pressione diretta o indiretta degli asset immobiliari sui bilanci bancari e assicurativi. È questo d’altronde il vero “delitto” commesso dal sistema bancario, che si è invece caricato meno di altri di derivati collaterali a mutui concessi da altre banche, in paesi lontani, a debitori sconosciuti e variamente riassortiti nelle “società-veicolo”.

Il “salva credito” rischia però di essere uno zuccherino se governo e Bankitalia non fanno proprio il forte “desideratum” dell’Abi depositato direttamente sul tavolo del premier Enrico Letta: far risalire al sistema bancario italiano la china delle disparità regolamentari resa via via più profonda dall’impatto della speculazione sullo sviluppo di Basilea 3. E per ridurre lo “spread delle regole” non occorrono austerity fiscale o riforme strutturali nell’economia: serve principalmente un governo credibile a Roma per poterlo essere nuovamente a Bruxelles.

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COMMENTI
12/08/2013 - Il gioco è in mano al Pd (Carlo Cerofolini)

Concordo che per essere il governo forte e credibile, che faccia quindi valere gli interessi dell’Italia nella Ue, deve prima essere forte e credibile a Roma. Ciò detto e siccome il gioco, in questo momento ce l’ha in mano solo il Pd che se non la smette di dare la caccia a Berlusconi e di considerare, razzisticamente, come dei minus habens, impresentabili e pure dei disonesti chi non è di sinistra e quindi non terminerà questa guerra civile strisciante, mai avremo un governo che risponda ai requisiti di cui sopra e quindi andremo inevitabilmente in rovina.