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FINANZA E POLITICA/ Quella tentazione di riforma per decreto delle Popolari

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Ma è qui che il pressing del mercato - sempre a caccia di fusioni e acquisizioni non concordate, su titoli oggettivamente deprezzati al listino -  si sposerebbe stavolta con decisione con i "desiderata" della nuova vigilanza europea: per la quale la non omogeneità della governance delle Popolari (esattamente come sarebbe accaduto per banche controllate da Fondazioni, come Mps e Carige) rappresenterebbe un fattore di rischio per la stabilità del sistema. Di qui i sussurri su una previsione di legge - addirittura un decreto - che spingerebbe con forza le Popolari verso il modello di Spa: fissando, ad esempio, un limite temporale (più o meno ampio). 

Una sorta di "legge Amato-bis" un quarto di secolo dopo quella che trasformò in Spa tutte le Casse di risparmio e le banche pubbliche: con lo stesso obiettivo di politica creditizia (promuovere aggregazioni di irrobustimento del sistema). Vedremo quali risultati produrrà la dialettica fra le varie parti in campo (Popolari, Tesoro, Bankitalia, Bce, Ue, Borse). 

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