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FINANZA E POLITICA/ Quel "super-candidato X" di nome Padoan

Pier Carlo Padoan (Infophoto)Pier Carlo Padoan (Infophoto)

È un tecnico, ma ha sempre lavorato come diretto consigliere dei governi: a Palazzo Chigi come all’Ocse. È il ministro politico di un governo politico ed è addirittura più “trasversale” al Pd di quanto sia lo stesso premier-segretario Renzi: forse per questo sta emergendo come figura in grado di risolvere il complicatissimo puzzle del Quirinale. Compresa una prospettiva di cui chi qui scrive rimane personalmente convinto: la necessità di offrire a Draghi la sponda più alta (l’eventuale exit verso il Quirinale) nella partita a poker che prevedibilmente deciderà nelle prime settimane del 2015 lo scontro finale al vertice della Bce.

È vero che tutte le diplomazie sono al lavoro per vincere le resistenze della Bundesbank a un Quantitative easing nell’eurozona: ad esempio, ipotizzando che i paesi deboli beneficiari di acquisti di titoli pubblici mantengano immobilizzate presso le rispettive banche centrali dei fondi a coperture dei rischi di perdita. Ma non è affatto escluso che alla stretta finale Draghi debba più o meno esplicitamente giocare - al tavolo del cancelliere tedesco Angela Merkel - la carta delle sue dimissioni dall’Eurotower. E il “bazooka” (politico e finanziario) sarebbe davvero carico soltanto con la certezza di una “chiamata” alla presidenza della Repubblica italiana: di fatto come massimo esponente istituzionale dell’opposizione crescente al rigorismo tedesco nell’Ue.

La prospettiva ha tuttavia verosimile bisogno di un alternate: di un candidato che al momento costruisca e rappresenti adeguatamente un orientamento condiviso in Italia (come profilo personale, politico interno, europeo) e sia in grado sia di entrare autorevolmente al Quirinale, sia di farsi eventualmente da parte a beneficio di super-Mario. Ci sono pochi dubbi sull’unico nome adatto a vestire gli abiti di questo “candidato X”: Pier Carlo Padoan.

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COMMENTI
29/12/2014 - Basta con economisti e banchieri! (Carlo Cerofolini)

Ma non è che con gli economisti ed i banchieri(ricordiamoci di Monti e di Ciampi?) avevamo già dato e pure assai e per di più dannosamente?