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CONTRO-SPILLO/ Il Pil e Renzi "unfit"

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L’aut aut del premier sta diventando oggettivamente brutale: in Renziland non c’è spazio per un classico giornalista-senatore “comunista” come Corradino Mineo ma neppure per un presidente emerito della Commissione Ue come Romano Prodi. Draghi non è che un “civil servant”, Massimo D’Alema un residuato bellico, Enrico Letta un concorrente nato morto. I professori stiano nelle università o scrivano sui giornali. I soli interlocutori sono i leader politici confrontabili sui numeri in Parlamento: Silvio Berlusconi e Beppe Grillo.

All’interno della maggioranza e dell’esecutivo, il ministro degli Esteri Federica Mogherini serve per ricordare al neo numero uno di Bruxelles, Jean-Claude Juncker, che differenza passa fra Italia e Lussemburgo fra i sei paesi fondatori della Ue (Polonia-chi?). Il modello-Spagna? Ma se hanno dovuto mendicare gli aiuti economici come la Grecia, li abbiamo aiutati anche noi.

Non sappiamo se tutto questo c’entri e come con la “recessione tecnica” o - viceversa - con lo stimolo alla ripresa. Però qualcuno che si faccia avanti a dire “Lo faccio io, ma non come Renzi” e ottenga la fiducia in Parlamento non si vede. È un fatto, non un giudizio.

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