BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Rubriche

SPILLO/ La spintarella della Bns a Draghi (e alla parità euro/dollaro)

InfophotoInfophoto

Ma il sommovimento della “nuova Svizzera” (quella che sta sbiancando la sua carta da visita rispetto alle ri-regolazione internazionali sia fiscale che anti-riciclaggio) si è avvertito perfino in Estremo Oriente: l’euro si è alleggerito anche contro lo yen. Ogni dado ormai è tratto: il conto alla rovescia è cominciato. Finirà a ora di pranzo di giovedì prossimo, quando la Bce comunicherà le decisioni dei 19 governatori dell’euro (dall’1 gennaio della zona monetaria fa parte anche la Lituania). Poi parlerà Draghi in conferenza stampa. Ma la sveglia elvetica promette già che i prossimi giorni saranno tutt’altro che sonnolenti. 

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
18/01/2015 - Non vi sono alternative! (Silvano Rucci)

Le grandi banche americane che erano in procinto di fallire sono state salvate dallo Stato! Non è possibile che migliaia di Aziende italiane, aiutate per decenni con le aperture di credito, di punto in bianco possano lavorare senza il credito! Di cattiva amministrazione qualsiasi attività vivrebbe per anni ma se manca liquidità è condannata a morire il giorno dopo! Da parte della Bce si è tentato fino ad ora di risolvere questa deficienza ma purtroppo con i palliativi si è visto che non si ottengono risultati efficaci. Occorrono politiche espansionistiche robuste per uscire dalla crisi, non solo negli USA ma anche qui in Europa. Auguriamoci che la Bce, con questo nuovo tentativo espansionista in programma, riesca a portarci fuori dal tunnel, essendo diversamente la fine delle strade da percorrere, non vi sono altre alternative!