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FINANZA/ Se la grande stampa chiede aiuti come l'Ilva (e tratta Google come l'Isis)

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Google e le sue sorelle vengono oggi trattate alla stregua dell’Isis perché hanno abbattuto i costi e i prezzi dell’accesso all’informazione diffusa. E questo è certamente un grosso problema per le imprese che in Italia producono informazione, per i loro azionisti e dipendenti: ma è essenzialmente un problema loro, esattamente come in altri paesi europei. Un problema industriale, non di democrazia: quest’ultima è “a bassa intensità” dove Google viene tenuta fuori dalla porta - come in Cina - o dove - come ora in Turchia - un sito può essere chiuso in 24 ore.

Il governo ha il diritto e il dovere di fare politica industriale: se lo ritiene anche nel settore media, anche stanziando risorse pubbliche, rispondendone al Parlamento ed entro i vincoli Ue di bilancio. Ma - per l’auto o per l’acciaio, per il trasporto aereo o per i giornali - i problemi industriali non possono che risolversi sul mercato. Le “compagnie di bandiera” non esistono più e i giovani italiani (o francesi o tedeschi) volano benissimo “low cost”, su aerei gestiti da irlandesi e guidati da piloti italiani se sono bravi. E se un imprenditore italiano si dimostrerà bravo da (ri)fondare una nuova compagnia - con capitali italiani o non italiani - l’Azienda-Italia tornerà ad avere il business aereo nel suo portfolio, altrimenti no. 

Se l’Azienda-Italia vuole continuare a dire qualcosa nella media industry non può che puntare su nuovi imprenditori e nuovi professionisti: ridurre i sussidi pubblici alle vecchie agenzie per obbligarle a fondersi - e questo solo come test per future aggregazioni fra le capogruppo - rischia di essere l’ennesima mossa antidiluviana. Il mondo di Apple Tv e di Google Bank è domattina, è stamattina: non gioca contro violando chissà quali regole. L’Italia e i suoi giornali non li vede proprio. I ricavi diffusionali e pubblicitari non si sono “inariditi”: ci sono sempre, esattamente come il fatturato mondiale dell’industria dell’auto non è affatto sparito. Sono i ricavi italiani di Fca, è il valore aggiunto prodotto in Italia dal Lingotto, a essere molto diversi. Ma il Ceo Sergio Marchionne è il primo a dire che non è un problema per il Paese.

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