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POLITICA INDUSTRIALE/ L'Anas e la rete digitale: le infrastrutture nel pantano di Renzi

Graziano Delrio (Infophoto)Graziano Delrio (Infophoto)

Perché sul lancio della rete di nuova generazione rimane - "as usual" - tutto fermo agli annunci ad effetto come lo spegnimento della rete di rame Telecom? Perché uno Stato proprietario della Cassa Depositi e Prestiti e di Metroweb, chiamato alla prova dei fatti sceglie di non decidere, al pari della difesa pubblicistica della Rai? Perché un premier-leader del Pd non sente almeno un briciolo di responsabilità "politica. storica morale" (avrebbe detto il suo predecessore benito Mussolini) per il disastro compiuto su Telecom dai predecessori Massimo D'Alema e Pierluigi Bersani?

Se dal vertice di Palazzo Chigi fosse uscito poco più di una breve sul futuro (immediato) delle tlc in Italia, avrebbero avuto più senso sia le dimissioni al vertice dell'Anas, sia le prime affermazioni di un neo-ministro delle Infrastrutture - avvicendato "per opportunità politica" - vagamente disinteressato alle vecchie "grandi opere".

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COMMENTI
14/04/2015 - Argomenti interessanti (Giuseppe Crippa)

Vedo che Credit, tradendo il suo cognome, da qualche giorno non si occupa più di banche ed in particolare di Popolari… lo scuso volentieri perché tratta comunque temi importanti come quello della carenza di infrastrutture digitali. Però non vedo l’ora di leggerlo sulla riduzione del valore dell’azione della Banca Popolare di Vicenza.