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FINANZA/ Banche, via a "Bilanci Puliti": ora il risiko può cominciare

Piercarlo PadoanPiercarlo Padoan

Questo premesso - e salvo approfondimenti tecnici - la notizia appiccicata al "decreto bad loans" è una sola: il nuovo risiko bancario può cominciare. Fino a che non vi fosse stata certezza sulla possibilità di scaricare tutte le scorie accumulate nei conti bancari dalla mega-recessione, nessuno si sarebbe mai avvicinato a Mps; nessuna Popolare avrebbe mai realmente avviato la ricerca di soci stabili per il nocciolo duro post-trasformazione in Spa; nessuna Popolare avrebbe iniziato colloqui di fusione con un'altra Popolare; nessuna Fondazione avrebbe mai preso in considerazione un intervento in una Popolare. Da oggi tutto questo non è solo possibile: è obbligatorio. Il solito Renzi ha realizzato che aver commissariato la Banca Etruria di Arezzo gli è costato un sindaco di capoluogo Pd nella sua Toscana, ma soprattutto la moltiplicazione della cattiva fama (spesso strumentale) che circonda le banche italiane assediate dagli ispettori Bce. Non ci possiamo più permetterci (non vogliamo più concedere) giornate nere come quelle della pubblicazione dello stress test di ottobre.

Nel "tutti contro tutti" dell'Europa di oggi, bellezze, Renzi ha nuovamente giocato d'azzardo con un decreto che chissà che fine farà fra sessanta giorni, fra Roma e Bruxelles. Ma intanto banche e Fondazioni possono ringraziare: e se non lo faranno per davvero, stavolta sarà colpa loro. E il premier potrà sempre affermare di aver dato loro un'ultima occasione, a costo di suscitare le nuove ire di quel 25% di italiani che continua a votare Beppe Grillo.

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COMMENTI
25/06/2015 - considerazione (giorgio bendazzoli)

le banche soffrono,ragazzi stiamo vicini alle banche perchè potrebbero avere bisogno di noi.