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FINANZA/ La calda estate delle Popolari senza nocciolo

Ignazio Visco (Infophoto)Ignazio Visco (Infophoto)

Sta di fatto che - ad esempio - il pressing di molti ambienti vicentini per una fusione “perfetta” fra le tre Popolari della regione (Banco di Verona, Vicenza e Veneto Banca) sembra più wishful thinking di una città molto preoccupata di una sua banca-città che una reale prospettiva. Per di più neppure al recentissimo congresso dell’Acri il vicedirettore generale della Banca d’Italia, Luigi Signorini, ha dato segnali di apertura per l’ingresso delle Fondazioni bancarie nei futuri noccioli della Popolari. Che al presente non ci sono proprio. E tutte le autorità monetarie nazionali farebbero bene a preoccuparsene un po’.

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COMMENTI
29/06/2015 - Risposta molto al di sotto delle aspettative (Giuseppe Crippa)

Sorprendersi se le famiglie imprenditrici sono un pochino meno manovrabili da parte del management delle Popolari che non i piccoli clienti spesso forzati a divenire azionisti è come stupirsi se la Juve in campionato rifila due o tre decine di punti all’Inter…