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Rivoluzione milanese: un nuovo sistema di Welfare

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Ancora una volta Milano dimostra di essere il punto di maggior innovazione politica e amministrativa in Italia.
Recependo un chiaro indirizzo della Regione Lombardia, la Giunta Moratti, ha fatto una scelta di fondo a favore del sistema di accreditamento per tutti i servizi di sua competenza, superando l’ormai inadeguato sistema di bandi e appalti che ha finora regolato il rapporto Comune/Terzo settore/Cittadino.
In particolare, oltre ad aver definito le linee guida di accreditamento valide per tutta l’Amministrazione, ne è stata avviata una robusta sperimentazione - certamente la più significativa nel Paese in ambito sociale - per l’assistenza domiciliare ad anziani, minori e disabili.
L’introduzione di tale architettura finalmente riconosce e valorizza la libertà di scelta dei singoli cittadini e il contributo indispensabile del Terzo settore alla vita della società.
I beneficiari del servizio, infatti, possono scegliere tra un’ampia platea di soggetti accreditati per qualità dei servizi mentre le associazioni e le cooperative vedono stabilizzata la propria posizione nei confronti del Comune, non dovendo più dipendere dall’esito alterno di continui bandi ed essere trattati come subfornitori di servizi a basso costo.
L’Amministrazione si concentra quindi sulla funzione di indirizzo, stabilendo i requisiti di accreditamento e su quella di controllo rispetto ai risultati delle prestazioni effettuate. I soggetti accreditati escono pertanto dal sistema solo in seguito all’accertamento del Comune del mancato rispetto dei requisiti in convenzione, fortemente incentrati sulla qualità della prestazione (nel caso della sperimentazione, sul miglioramento delle condizioni delle persone assistite).
Sono ancora molti i passi da compiere per costruire un sistema ancora più corrispondente alla complessità dei bisogni della gente e superare gli schemi con i quali finora si è ragionato. Oltre alla rapida introduzione di voucher che avverrà appena il sistema sarà rodato, speriamo di poter presto budgettizzare il servizio superando la rendicontazione oraria.
Il prossimo anno, tra l'altro, estenderemo l'accreditamento anche ad asili e scuole, ambiti che ben si prestano a tale impostazione.
Quanto sta accadendo a Milano va certamente in scia a quella “Vita buona in una società attiva” prospettata dal Ministro Sacconi nel Libro Verde sul Welfare, uscito in questi mesi e manifesto programmatico di una politica sociale finalmente unitaria e con la famiglia al centro delle politiche attive.
Il sistema di accreditamento, rispetto alla struttura attuale, richiede maggior responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti ma Comune, Terzo settore e singoli cittadini sapranno rispondere al proprio compito con quella “milanesità” che da sempre ha contraddistinto tutte quelle piccole e grandi “rivoluzioni” nate a Milano.

(Lorenzo Malagola, consigliere comunale di Milano)



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