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PD/ Veltroni rinuncia al dialogo in nome di un'opposizione democratica

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Il Partito democratico valuterà le riforme in Parlamento, ma la stagione del dialogo è finita. Lo spiega Walter Veltroni, intervistato a 'Il terzo anello' su Radiotre.
«Questo paese ha bisogno di entrare in una democrazia matura, ha bisogno di un mutamento delle regole del gioco», dice il leader del Pd, che rivendica "come un merito" la semplificazione del quadro politico, «abbiamo fatto - afferma - una operazione di grande europeizzazione della vita politica italiana».

«A inizio legislatura - sostiene Veltroni - sembrava possibile non tanto il dialogo ma fare le riforme, poi il presidente del consiglio ha spostato l'attenzione dai problemi dei sessanta milioni di italiani ai problemi di un italiano, i suoi, a cominciare dalla giustizia».

A questo punto, dice Veltroni, «vengano in Parlamento con le riforme istituzionali: riduzione del numero dei parlamentari, monocameralismo, noi le voteremo. Ma basta con questa storia del dialogo, perché il dialogo se lo si voleva fare lo si faceva all'inizio della legislatura».

A un ascoltatore che gli chiede se stia cercando di riguadagnare consensi a sinistra, Veltroni replica: «Non ho un problema di consensi a sinistra, ma di rappresentare una opposizione civile, democratica, di innovazione, ma una opposizione con la schiena dritta, che non si fa prendere dalla melassa del pensiero unico».



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