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Piccolo vademecum per le prossime elezioni

Pubblicazione:sabato 29 marzo 2008

Schede_elezioni_FN1.jpg (Foto)

Dalla mezzanotte di ieri è scattato il divieto di pubblicazione dei sondaggi sulle prossime elezioni politiche (sia nazionali che amministrative), una misura che la famosa “par condicio” prevede nei 15 giorni antecedenti il voto.
Per quelle due fatidiche giornate, il Ministero dell’Interno ha intanto preparato un apposito vademecum dall’eloquente titolo "Informati al voto". Il documento contiene tutte le informazioni sulle modalità di voto per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, per il rinnovo dei sindaci di 426 comuni e 8 province, ed è stato realizzato dalla Direzione centrale dei servizi elettorali del ministero dell'Interno. La pubblicazione, consultabile sul sito del ministero, nello speciale Elezioni 2008, è composta da schede esemplificative che illustrano i sistemi elettorali, le modalità dell'esercizio del diritto di voto, i requisiti per essere eletti, nonché tutte le fasi del procedimento elettorale fino alla nomina ed alla proclamazione degli eletti.
Il sussidiario.net vuole invece "informare sul voto" i propri lettori attraverso un interessante “viaggio” di Emanuele Bracco nei meandri della legge elettorale, ormai conosciuta come “Porcellum”. Oltre a ricordare che limita il potere decisionale degli elettorali, vedremo come le soglie di sbarramento influiscono sulla composizione delle Camere e gli effetti “perversi” che questo sistema riesce a creare al Senato.

Elezioni parlamentari 13 e 14 aprile 2008: guida al voto

Come si vota
L’elettore ha a disposizione una sola scheda elettorale per la Camera, ed una scheda per il Senato. In entrambe sono raffigurati i simboli delle liste in competizione, rispettivamente, nella circoscrizione o nella regione. I simboli delle liste appartenenti alla medesima coalizione appaiono riprodotti in linea orizzontale, uno accanto all’altro, su un’unica riga. L’elettore esprime il voto tracciando un segno sul simbolo della lista prescelta. Non è possibile manifestare “voto di preferenza” per candidati; la lista è, infatti, bloccata”. Il voto espresso per la lista produce effetti anche in favore della coalizione di cui la lista fa parte.
(Foto: Imagoeconomica)


© Riproduzione Riservata.
 
COMMENTI
30/03/2008 - VOTI VALIDI AL SENATO (bruno foresi)

Mi sembra molto importante che venga spiegato un aspetto che dal vostro approfondimento rimane implicito: al senato, i seggi vengono calcolati soltanto sulle percentuali dei voti validi, ovvero soltanto sui voti delle liste che superano l'8%. Ad esempio, in una regione si hanno questi risultati: Pdl 50% PD 25% tutti gli altri partitit sotto l'8%, per un restante 25% dei votanti. la ripartizione dei seggi avviene con le seguenti percentuali: PdL 66% PD 33% calcolate soltanto sui voti validi! quindi in questo caso specifico, il PdL supera la soglia del 55% previsto per il primo partito e prende un numero di seggi proporzionale ai suoi voti validi. Questo è da sottolineare per spiegare il famoso voto utile o disgiunto di cui si parla tanto sia a destra che a sinistra.

RISPOSTA:

Questi aspetti più o meno perversi della legge elettorale sono spiegati qui(http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=1191). Hai perfettamente ragione. Aggiungerei che un elettore del PD potrebbe voler votare Sinistra proprio per farle superare l'8% e far sì che i seggi "di minoranza" siano ripartiti tra Sinistra e PDL, "rubando" senatori al proprio nemico Berlusconi. Emanuele Bracco