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BRESCIA/ Nel primo consiglio comunale, il Sindaco Paroli incomincia da Assago

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Nella sala consigliare della Loggia (il palazzo Comunale di Brescia) gremita non di addetti ai lavori, ma di popolo, di semplici cittadini e simpatizzanti accorsi come “testimoni di un cambiamento in atto”, ieri sera il nuovo sindaco della Leonessa d’Italia, Adriano Paroli (nella foto), ha giurato fedeltà alla Costituzione e ha distribuito agli assessori e a tutti i consiglieri comunali il “discorso di Assago” (Senso religioso, opere, politica) pronunciato da Mons. Luigi Giussani nel 1987 davanti alla Dc Lombarda.
Un gesto teso a mostrare il punto da dove trae origine la sua passione politica, che è la concretizzazione di un desiderio: la politica è la più alta forma di carità, ma occorre tenere presente che tutto ciò che muove l’uomo è il desiderio, e se non si tiene presente questo, si riduce la possibilità di capire cos’è il bene comune.
Alcuni passi del discorso di Assago sono stati ripresi poi dal consigliere di opposizione Fabio Capra, ex assessore della giunta precedente guidata da Paolo Corsini; Capra ha sfidato il sindaco e la maggioranza a «mettere in pratica» le parole di Mons. Giussani.
È stata presentata ufficialmente anche la “squadra” di Giunta, in cui spicca una delega all’applicazione dei principi di sussidiarietà e trasparenza (oltre che al coordinamento e organizzazione dei tempi e degli orari della città, in attuazione della L.R. 28/2004) affidata ad un assessore “indipendente”, Claudia Taurisano: imprenditrice, con esperienze in Apindustria, Confapi e Camera di commercio.
Durante una seduta in cui hanno prevalso gli aspetti amministrativi, il segno di un cambiamento è stato colto dal candidato sindaco Laura Castelletti, presidente del consiglio comunale durante la passata amministrazione, oggi all’opposizione: ha rivolto a Paroli un vivo apprezzamento per l’offerta di un assessorato nei giorni scorsi - definendola un segno di discontinuità con il passato -, che però non ha potuto accettare perché, in un’atmosfera caratterizzata fino ad ieri dal muro contro muro, pochi avrebbero capito. Il metodo inaugurato dal Sindaco, nelle parole della Castelletti, «necessita di gradualità».
Prosegue la tradizione “in rosa” della presidenza del consiglio comunale: il testimone della Castelletti passa a Simona Bordonali, della Lega Nord, accolta da un applauso bipartisan - nonostante il centrosinistra, per voce di Emilio Del Bono, avesse chiesto la presidenza dell’assemblea.

(Manolo Salvi)



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