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ECONOMIST/ Altro attacco all'Italia, stavolta tocca a Veltroni. Qual è il vero obiettivo?

Dura critica da parte del settimanale britannico a Walter Veltroni: si è lasciato sfuggire una serie di occasioni per mettere in imbarazzo il governo in carica. Così la politica del dialogo va a beneficio solo del Premier. Per capire il vero obiettivo di questo nuovo attacco all'Italia leggi l'approfondimento di RENATO FARINA

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Berlusconi ha tutto da guadagnare dalla politica del dialogo portata avanti da Walter Veltroni mentre «i benefici per la sinistra sono meno evidenti». Questo è quel che pensa l'Economist, che come sempre non perde occasione per criticare il Premier e aizzargli contro gli avversari politici.
Il Segretario del Partito Democratico infatti «rischia di essere troppo buono con Berlusconi e il suo governo ombra potrebbe diventare un'opposizione fantasma». «Veltroni ha un'idea dell'opposizione che non appare assolutamente britannica», insiste il settimanale riferendosi al fatto che l'opposizione in Gran Bretagna non si lascia sfuggire mai l'opportunità di far valere la sua posizione. La strategia elettorale di Veltroni è fallita, così come si è dimostrata «dolorosamente sbagliata» la candidatura di Francesco Rutelli a sindaco di Roma ed ora - prosegue impietosamente l'Economist - la politica del dialogo impedisce quella «sofferta autopsia» di cui avrebbe bisogno un partito che ha le sue radici «nello screditato credo dell'eurocomunismo e in un movimento screditato come la Democrazia Cristiana».
Il morbido Veltroni starebbe contribuendo in questo modo ad accrescere la popolarità di Silvio Berlusconi, facendosi sfuggire «una serie di occasioni per mettere in imbarazzo il governo». Tra le occasioni perse, il settimanale cita la mancata richiesta di maggiori dettagli sulle accuse mosse al presidente del Senato Renato Schifani dal giornalista Mario Travaglio per «rapporti di affari con persone poi condannate per mafia» e i mancati affondi contro il governo per il caso Alitalia, per le «aspre misure su immigrazione e sicurezza» e per la «messa al bando di gran parte delle intercettazioni telefoniche compiute dalla polizia».
«Ancor prima delle elezioni, Veltroni - spiega il periodico londinese ai suoi lettori - ha detto di volere la cooperazione con Berlusconi sulle riforme elettorali e costituzionali allo scopo di rendere l'Italia più facile da governare. E' un obiettivo nobile ma è una strada che è stata tentata prima, con conseguenze disastrose».

(Foto: Imagoeconomica)
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