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Politica

SANITÁ/ Caso Santa Rita. Formigoni: la responsabilità è delle persone, non del “sistema”

Gli episodi di cronaca che hanno coinvolto in questi giorni i medici della clinica milanese vengono strumentalizzati per criticare alla base il modello lombardo di sanità pubblica e privata, fondato sul sistema degli accreditamenti. Leggi il contributo di ANTONELLO ZANGRANDI (docente di economia delle amministrazioni pubbliche, Università di Parma), in cui vengono delineati alcuni meccanismi fondamentali della valutazione del sistema sanitario lombardo. Proponiamo anche l'intervento di ALBERTO MINGARDI pubblicato sul Il Riformista

sanità ospedale_FN1.jpg(Foto)

«Troppe speculazioni politiche e propagandistiche che oscurano la realtà dei fatti» e «responsabilità» che «sono di tipo personale e vanno ricondotte, se i fatti saranno confermati dalla magistratura, ad un comportamento indegno e forse criminale di persone singole o associate tra loro». Con queste affermazioni nette il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e l’assessore alla Sanità Luciano Bresciani hanno deciso di dire una parola chiara sulle tante voci e i tanti commenti relativamente alle vicende della clinica Santa Rita di Milano. I fatti sono quelli che sono, e vanno chiariti fino all’ultimo dettaglio; ma l’accusa che più o meno esplicitamente arriva da molti organi di stampa contro il modello sanitario lombardo è destituita di fondamento.

Si parla sempre di più in questi giorni di un sistema pubblico-privato come quello lombardo in cui l’interesse unico dei medici sarebbe quello di fare «soldi, soldi, soldi». Un’analisi sommaria che, secondo Formigoni e Bresciani, si scontra contro la realtà dei fatti di un sistema sanitario che ha ottenuto riconoscimenti non solo a livello nazionale, ma anche internazionale. Basti pensare al fatto che le valutazioni e i controlli degli ospedali sono stati effettuati in collaborazione con la Joint Commission International, agenzia internazionale per l’accreditamento delle strutture sanitarie. Ed è stata la stessa Joint Commission a valutare la clinica Santa Rita nel 2006. «Su 60 parametri di valutazione esaminati - ha riferito Formigoni - tutti tranne uno sono risultati completamente o parzialmente raggiunti». «Si tratta di una dimostrazione in più - ha commentato Formigoni - che l'intenzione a delinquere del singolo non può essere prevista».

Il problema dunque, se si intende fare un’analisi obiettiva dei fatti, è che l’episodio della clinica Santa Rita mette in luce l’esigenza di mantenere sempre e costantemente controlli che permettano ai cittadini la sicurezza di potersi avvalere di cure mediche fornite con professionalità e correttezza. Ma gli episodi di corruzione e malasanità, nemmeno nel sistema migliore, possono essere totalmente estirpati. Possono sì essere individuati, bloccati e puniti in modo adeguato. Ma tali episodi sono innanzitutto da ricondurre a responsabilità personali. Accusare genericamente il sistema equivarrebbe a sfruttare il dolore delle persone coinvolte in questi episodi per condurre una battaglia di carattere puramente politico.

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