BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MANOVRA/ Il Governo incassa la fiducia alla Camera. Ecco le novità

Pubblicazione:martedì 22 luglio 2008

Montecitorio-interno_FN1.jpg (Foto)

Con 323 sì e 253 no, il governo ha incassato la fiducia alla Camera sul decreto legge che compone la manovra economica triennale. Dopo il via libera di Montecitorio, previsto per giovedì all'ora di pranzo, il provvedimento passerà all’esame del Senato per la seconda lettura. Obiettivo: approvarlo prima della pausa estiva.

Di seguito le principali modifiche approvate al testo uscito dalle Commissioni della Camera.

Servizi pubblici - Il governo cambia il testo relativo alle deroghe al nuovo regime di gare introdotto durante i lavori nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera con una modifica proposta dalla Lega e poi sottoscritta anche dal Pdl: «In deroga alle modalità di affidamento ordinario l'affidamento può avvenire a favore di società a capitale interamente pubblico, partecipate dall'ente locale, che abbiano i requisiti richiesti dall'ordinamento comunitario per la gestione in house».

Assunzione e contratti a termine - Torna l'obbligo per le imprese di comunicare l'assunzione il giorno prima dell'inizio del lavoro. Tale norma era stata modificata durante i lavori in commissione alla Camera: l'obbligo di comunicare l'assunzione veniva posticipato dal giorno precedente l'assunzione ai cinque giorni successivi.

Obbligo scolastico e formazione professionale - «L'obbligo di istruzione si assolve - si legge nel maxiemendamento - anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale [...] e anche nei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale».

Riforma Finanziaria - Per quanto riguarda la riforma della manovra per il prossimo anno, fortemente contestata dall'opposizione, la norma contenuta nel maxiemendamento prevede che nel 2009 la Finanziaria contenga esclusivamente disposizioni attinenti al suo contenuto tipico, senza norme a sostegno dell'economia o di carattere ordinamentale, microsettoriale e localistico.

Tagli ai ministeri e ticket sanitario - Sarà la sforbiciata di 300 milioni per il 2009 e 400 milioni per il 2010 e 2011 alle dotazioni dei ministeri a fornire la copertura per la quota dello Stato all’abolizione dei ticket nel 2009, 2010 e 2011 (400 milioni sugli 834 totali). Nel dettaglio, si prevede che l'incremento di 400 milioni delle risorse destinate al Servizio sanitario nazionale comporterà, in termini di fabbisogno e indebitamento, un onere di 530 milioni per il 2009 e 450 milioni per ciascuno dei due anni successivi. Per il 2009, 120 milioni verranno dalla riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente, 60 milioni da riduzioni di autorizzazioni di spesa, 50 milioni dai tagli ai contributi dati dal ministero dell'Interno agli enti locali e, infine, 300 milioni per il 2009 e 400 per il 2010 e 2011 verranno attinti dal Fondo interventi strutturali di politica economica. Questa cifra viene girata al Fondo dall'incremento dei tagli lineari alle dotazioni dei ministeri. Quanto ai restanti 434 milioni che rimangono a carico delle Regioni, la relazione prevede che 7 milioni nel 2009, 13 nel 2010 e 20 nel 2011 derivino dalle riduzioni del 20 per cento ai compensi dei vertici delle aziende sanitarie; 70 milioni nei tre anni si ottengano con i tagli agli oneri degli organismi politici e apparati amministrativi regionali; infine, 357 milioni nel 2009, 351 nel 2010 e 344 nel 2011 sono coperti o da ulteriori misure di incremento della efficienza e razionalizzazione della spesa o dal ripristino dei ticket o altre forme di partecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria.

Sicurezza - Via libera anche a maggiori fondi (300 milioni in tutto).

Stipendi di Sindaci e consiglieri comunali - Nella nuova formulazione per i comuni virtuosi il taglio non si fa. Lo si fa per i comuni non virtuosi, che sono circa il 10 per cento del totale, e in questo caso il taglio sale dal 20 al 30 per cento. Inoltre, diventano più rigorosi i finanziamenti per le comunità montane: in totale queste riceveranno 30 milioni in meno all'anno, dal 2009 al 2011.

Robin Tax - Resta l'addizionale Ires del 5,5 per cento per le società del settore petrolifero e dell'energia elettrica, ma sono soppresse l'ulteriore aliquota di produzione (royalty) a carico delle compagnie che estraggono idrocarburi e l'attribuzione allo Stato di una quota in barili pari all'uno per cento della produzione annua. Inoltre, il Fondo per i meno abbienti sarà alimentato dalle banche e non dai petrolieri, mentre la “social card” collegata sarà concessa solo ai residenti di cittadinanza italiana.

Social card - Il Fondo per i meno abbienti verrà alimentato dall’anticipo del recupero delle maggiori imposte sostitutive dovute dalle banche in attuazione di una sentenza Ue. Alla social card limitata ai cittadini affluiranno risorse anche dal fondo dei conti bancari dormienti.

Casa - Il piano emergenza casa sarà esteso anche agli immigrati regolari a basso reddito, che però dovranno avere la residenza in Italia da dieci anni, e da cinque nella Regione. Il progetto prevede nuove case per famiglie a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni svantaggiate, studenti fuori sede e persone sottoposte a procedure esecutive di rilascio.

5 per mille - La misura viene rinnovata nel 2009 e leggermente modificata: dall'anno prossimo, oltre al volontariato, la ricerca e il sociale, il 5 per mille dell'Irpef potrà essere destinato anche al sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche. Per il 2008 è prevista un'integrazione di 20 milioni. Complessivamente le risorse salgono a 400 milioni.

Taglio agli apparati pubblici - Scatta una riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi regionali (soprattutto tagli a compensi, indennità e al numero dei componenti degli organi rappresentativi), e la soppressione di enti inutili, la fusione delle società partecipate, il ridimensionamento delle strutture organizzative.

Collaborazione Inps-Agenzia delle entrate - L'Inps e l'Agenzia delle Entrate dovranno attivare uno scambio telematico mensile delle posizioni relative ai titolari di partita Iva e dei dati annuali riferiti ai soggetti che percepiscono utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione.



© Riproduzione Riservata.