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RIFORME/ Berlusconi detta l'agenda per l'autunno: federalismo fiscale, giustizia e legge elettorale per le europee

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Tre riforme per l'autunno: federalismo fiscale, giustizia e legge elettorale per le europee. È questo il messaggio che il premier Berlusconi lancia, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, a conclusione del Consiglio dei ministri.
Ma oltre a pensare al futuro, Berlusconi rivendica anche i risultati ottenuti fino ad ora. E specifica: «stiamo facendo una politica di sinistra. Per questo abbiamo iniziato ad affrontare bisogni delle famiglie deboli». E i risultati, specifica il premier, sono stati ottenuti «dalla sola maggioranza». Ed è a questo punto che scatta il duro l'attacco all'opposizione: «Parla di dialogo ma è solo una cortina fumogena. Dimostra sudditanza verso le procure politicizzate. Ma non abbiamo chiuso la porta e speriamo che l'estate possa portare consiglio». 

Cifre – Il premier elenca i risultati ottenuti snocciolando le cifre. A partire dai 41 provvedimenti varati dal governo. Per quanto riguarda la semplificazione «c'erano 21.691 leggi in vigore, abbiamo operato tagli intorno al 30%, eliminando circa 7.00 leggi inattuali e obsolete». Entro fine anno il lavoro proseguirà, e «il numero delle leggi vigenti potrà scendere a 13.600, Con un taglio del 37%». Nel 2012 il governo spera così di tagliare la spesa pubblica per una cifra vicina ai 75 miliardi.

Alitalia – «Sto lavorando e oggi farò una riunione». Berlusconi torna sulla questione del salvataggio della nostra compagnia di bandiera. Rivelando però che ci sono già due cose sicure: «I capitali e lo slogan, che è “amo l'Italia, volo Alitalia”». Sui nomi dei presunti soci della cordata, invece, nulla è ancora certo. 

Rifiuti – Il lavoro è «appena iniziato», siamo «usciti dalla fase acuta dell'immondizia in strada ma dobbiamo continuare nella costruzione dei quattro termovalorizzatori». Il premier commenta così la situazione di Napoli e provincia. Lanciandosi in un paragone tra il capoluogo campano e Singapore: «A Napoli ho visto con i miei occhi un tratto pulito di strada rovinato nel giro di 15 minuti da chi buttava ogni genere di rifiuti dalle auto. Voglio andare in controtendenza: Napoli deve diventare la città più pulita d'Italia. A Singapore chi sporca viene punito con 7 frustate. Mi dispiace non poterlo attuare in Italia».



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