BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARIO/ 1. Bersani: la mia alternativa a Berlusconi e all’anti-berlusconismo

Il parere degli iscritti al Partito Democratico ha premiato in larga misura PIER LUIGI BERSANI. Il nome del nuovo segretario uscirà però dalle urne delle primarie del 25 ottobre, aperte a tutti i cittadini. L'ex ministro ci ha concesso un'intervista sull'attuale quadro politico e sul futuro del Pd

BersaniCongresso_R375.jpg (Foto)

Con 255.189 voti, pari al 55,13%, Pier Luigi Bersani si è aggiudicato il confronto tra gli iscritti al Partito Democratico, nella corsa a segretario. Questo dato, ufficializzato ieri alla Convenzione Nazionale del partito conferma come l'ex ministro sia il favorito. L'appuntamento decisivo rimane comunque quello delle primarie del 25 ottobre, quando i cittadini potranno esprimere la propria preferenza. L'abbiamo raggiunto per chiedergli un giudizio sulla competizione interna, l'attuale quadro politico e il futuro del Pd.

pochi giorni dalla Convenzione nazionale del Partito Democratico che bilancio si può fare?

Un bilancio sicuramente positivo, soprattutto perché è stata l’occasione per capire le differenze tra i candidati. In questa fase è giusto che ognuno dica con precisione quello che pensa, così che gli elettori possano decidere.
Io però preferisco che si capisca la proposta che il partito presenta al Paese, per questo non voglio mettere al centro le polemiche fra di noi. Non è tempo solamente di scaldare i cuori, dobbiamo costruire un’alternativa. O indichiamo quale strada vogliamo prendere oppure non svolgiamo il nostro compito.

Nella giornata di domenica i candidati hanno presentato il loro progetto, ma non era previsto dibattito. Non avrebbe replicato volentieri ai suoi sfidanti che hanno parlato dopo di lei?

Le repliche si possono sempre fare, ma non era il momento. Avrei avuto mille cose da puntualizzare laddove mi è sembrato di cogliere una deformazione del mio pensiero. Tanto per intenderci non ho mai pensato al “centro-sinistra” col trattino e non ho mai dichiarato di voler limitare il ruolo delle primarie, semmai ho ipotizzato un perfezionamento.
La nostra discussione comunque non deve andare oltre un certo segno, perché siamo una comunità.

Violante e Penati, entrambi suoi sostenitori, hanno espresso sul nostro giornale molta perplessità riguardo alle primarie. Lei parla di un perfezionamento. Cosa intende? Il Pd sceglierà il segretario in questo modo anche in futuro?

Il Pd procederà a creare l’Albo degli iscritti e dei cittadini che si dichiarino nostri elettori. Non sto inventando nulla, è scritto nel nostro Statuto, ma non è mai stato fatto. Per il 25 ottobre resto fiducioso perché penso che la gente che incontro nei circoli non è diversa da quella che verrà a votare. Vedrete che ci sarà una certa coerenza.

I giornali hanno sottolineato le assenze autorevoli di Prodi, Veltroni, Parisi e Rutelli. Se l’aspettava?

Sono scelte distinte, con motivazioni diverse. C’è chi ha mandato un messaggio partecipe e amichevole e ha scelto di non partecipare in modo che si potesse discutere liberamente, come Prodi e Veltroni. In altri casi ci sono state assenze critiche motivate, come quella di Parisi, ma sono cose che si aggiustano.

Franceschini ha dichiarato che se sarà confermato segretario la vorrà in squadra con lui, soprattutto per le sue competenze economiche. Alcuni giornali l’hanno ritenuta una caduta di stile. È d’accordo?

Che si lavorerà assieme è una cosa scontata. Il mio unico avversario, comunque, è chi sta cercando di picconare le mura della casa comune, Berlusconi.

A proposito del Premier, non pensa che la sinistra a distanza di 15 anni non stia ancora riuscendo a liberarsi dall’antiberlusconismo? C’è una differenza di approccio tra lei e Franceschini su questo punto?


COMMENTI
15/10/2009 - Antiberlusconismo (Emanuele Lanosa)

Bersani dice che il suo non è un antiberlusconismo ideologico ma concreto, che si basa sulla creazione di un alternativa al PDL. Purtroppo questa affermazione è smentita nei fatti: la ri-costruzione dell'Ulivo riporta immediatamente in auge l'antiberlusconismo più becero, in quanto è l'unica idea comune che possa sostenere un'intesa fra tutti i partiti dell'attuale opposizione.

 
13/10/2009 - Perchè non ricostituire il Glorioso PCI ? (Bruno Bartolomei)

Dibattono se il PD ha tradito l'anima e le tradizioni del popolo di sinistra,se sia indispensabile una nuova legge elettorale (visto che con l'attuale non si vince),se abbiamo perso la libertà di informazione(dimenticando quando i TG erano tre ed i riferimenti politici delle informazioni erano spartiti senza tanti complimenti tra DC,PSI,PCI),se vi sarà un futuro per un'Italia dove non vi è più democrazia essendo governata da un personaggio inaccettabile come Berlusconi (trascurando il piccolo particolare che è stata la maggioranza degli italiani ad eleggerlo in regolarissime elezioni),se è giusto recuperare i pezzi,che pur hanno valori e ragioni da vendere,di quelle frange della sinistra che sono disperse(cioè quelle legate al mondo degli slogan a senso unico che gli italiani hanno ormai dimostrato di detestare nella forma e nei contenuti),se non sia vergognoso che un Brunetta qualsiasi inventi di punto in bianco il controllo e la meritocrazia nel mondo dei dipendenti pubblici(dimenticando chè è grazie alle protezioni della CGIL se questi signori potevano fare ciò che gli pareva sul posto di lavoro in barba agli onesti e corretti colleghi). Ma allora perchè non ricostituiscono il glorioso PCI che non hanno mai pubblicamente rinnegato nè per valori nè per stile, arruolando ovunque sia possibile anche nuovi adepti. Sarà facile riconoscerli perchè nel loro DNA hanno il patrimonio cromosomico politico che subito li distingue. Così risolveranno il problema della loro identità.

 
13/10/2009 - Concretezza dell'antiberlusconismo di Bersani (Giorgio Antonaci)

"Il mio modo di essere antiberlusconiano è costruire l’alternativa. Il fatto è che non c’è in gioco una persona, ma un sistema. Stiamo assistendo alla distorsione del nostro sistema parlamentare, non, come si dice, in chiave presidenziale, ma in chiave “padronale”. In questo modo ci allontaniamo da ogni altra democrazia matura." Si tratta di affermazione che minaccia di restare principio astratto: questo sistema è fatto di poli e quello di controparte è "padronale". Questa è la distorsione del sistema. Prego il prossimo segretario del partito alla sx del centro, chiunque sia, di promuovere una legge che ponga assoluto il divieto di parlare, bene o male, degli avversari politici: con l'istituzione di apposito garante dotato di facoltà impositiva, sì da emettere pesantissime cartelle esattoriali a carico dei contravventori. Vogliamo programmi realistici, realizzabili e realizzati, non insulti. Giorgio Antonaci.