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IL FATTO/ La Lombardia libera le cooperative

Pubblicazione:venerdì 16 ottobre 2009

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Caro Direttore,

È stato varato dalla Giunta regionale lombarda, a firma del presidente Formigoni, il nuovo Regolamento dell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali e oggi la Commissione attività produttive ha dato il via libera al provvedimento.

L’Albo è articolato in tre Sezioni che identificano la tipologia delle cooperative relativamente alle attività  e ai servizi svolti.

Rispetto all’attuale regolamentazione viene introdotta una importante novità, poiché mentre sinora una cooperativa poteva essere iscritta in una sola sezione dell’Albo, col nuovo Regolamento - se svolge attività sia di “tipo A” (servizi sociosanitari, socio assistenziali ed educativi) che di “tipo B” (attività diverse finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate) - può chiedere l’iscrizione contemporanea in entrambe le sezioni.

Con il nuovo regolamento ci sarà più libertà di azione per le cooperative sociali, più efficienza e meno burocrazia. Le cooperative “miste” avranno la facoltà di operare con una cooperativa sola invece che con due, evitando duplicazioni di onerosi costi gestionali e amministrativi e, soprattutto, potranno personalizzare e modulare con più facilità gli inserimenti lavorativi delle persone svantaggiate.

Nell’esporre questo provvedimento alla Commissione attività produttive, in quanto relatore anche della legge lombarda sulla competitività, ho desiderato segnalare con convinzione che le cooperative sociali sono certamente “imprese” e come tali devono poter beneficiare dello sforzo che la Regione sta compiendo per sburocratizzare e semplificare i rapporti fra imprese e pubblica amministrazione:

 

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COMMENTI
16/10/2009 - bene! (massimo montesano)

Con maggior libertà, sarà più semplice operare per le cooperative sociali; meno legami burocratici fanno bene alle imprese! Massimo Montesano Presidente cooperativa Pinocchio Group

 
16/10/2009 - Complimenti! (OSVALDO ATTOLINI)

Più libertà di azione, meno burocrazia, maggiore efficienza.In sintesi maggiore possibilità di servire il prossimo senza eccessivi oneri burocratici.Grazie Mario per il lavoro svolto: questo provvedimento è molto utile per far sentire più vicina ai bisogni dei cittadini e degli Enti intermedi.

 
16/10/2009 - evviva, ma con riserva (LUCIANO VIGEVANO)

Sicuramente semplificare la burocrazia è lodevole e, soprattutto in Italia, è sempre stato un obiettivo arduo da raggiugere: quindi evviva! Speriamo però che questo non spalanchi ancora di più le porte ai soliti furbi che camuffano le imprese in coperative, ONLUS ecc solo per trarne illeciti vantaggi a discapito degli ancora tantissimi stupidi come me che insistono a fare gli onesti e si trovano sempre più a fare una corsa ad ostacoli con gli scarponi da sci.

 
16/10/2009 - A quando... (Francesco Giuseppe Pianori)

A quando una legge simile ed una simile attenzione alle Cooperative e alla società tutta nella Regione Emilia-Romagna? Dovremo aspettare la caduta del Muro di Piacenza (tanto per citare un confine che appare ogni giorno di più una sorta di Cortina di Ferro, con evidente riferimento al ponte ferroviario simile al Ponte di Remagen di ben nota memoria)?

 
16/10/2009 - Complimenti (Francesco Luoni)

In qualità di Presidente della cooperativa sociale Solidarietà e Lavoro di Busto Arsizio mi compiaccio del lavoro svolto e del risultato ottenuto. Semplificare gli aspetti burocratici e favorire il lavoro di chi ogni giorno accetta la sfida di stare nel mercato e rispondere a un grande bisogno è l'ennesimo segno della strada che Regione Lombardia vuole intraprendere.

 
16/10/2009 - Bravi (Claudio Fantinati)

Complimenti, in particolare a Mario Sala, per l'eccellente lavoro. Liberare energie, togliere lacci e laccioli è quanto rende felice il buon amministratore e l'abile politico. Peccato che gli alleati, al dunque delle scelte culturalmente più qualificanti, si mostrino spesso vittime di preconcetti francamente un pò datati.

 
16/10/2009 - cooperative sociali (PAOLO COSTA)

Anche questo provvedimento dimostra che la Lombardia è un'istituzione di cui ci si può fidare, che si muove nel mare delle difficoltà italiane (politica, norme, statalismo, burocrazia...) con la bussola della sussidiarietà bene in pugno. Paolo

 
16/10/2009 - Grazie Mario!!! (walter sabattoli)

Con grande piacere e gratitudine accolgo la notizia che la Regione Lombardia ha approvato l'unificazione delle cooperative. Da sempre ci siamo impegnati nella riabilitazione di persone svantaggiate attraverso la cura ed il reinserimento sociale e lavorativo. L'obbligo di tenere distinto le strutture organizzative per raggiungere un unico obiettivo mi è sempre parso un dispendio di risorse ed energie senza risolvere il fatto che molti degli interventi che svolgiamo possano essere distintamente divisi tra una struttura e l'altra. Ben venga perciò qualsiasi provvedimento che limiti la burocrazia e che favorisca la miglior efficacia nel nostro lavoro. Walter Sabattoli Cartotecnica Pinocchio scs onlus

 
16/10/2009 - Cooperative (Angelo De Lorenzi)

E'un ottimo intervento. Avanti così. La pubblica amministrazione deve continuare a sburocratizzarsi. Complimenti a chi ha avuto l'idea di portare avanti questa iniziativa.

 
16/10/2009 - Bellissimo (Stefano Pajola)

Non abbiamo mai amato gli steccati; ben venga questa nuova norma che aiuta tantissime cooperative a proseguire nel loro grande lavoro. Una norma "semplice" ma sicuramente efficace

 
16/10/2009 - Una "strana" votazione (Francesco Carbonchi)

Mi complimento con Mario Sala per il lavoro svolto. Mi colpisce però soprattutto la nota finale sulla votazione del Regolamento. E' interessante che i rappresentanti del Pd abbiano votato con quelli del Pdl, evitando la contrapposizione ideologica, mentre i rappresentanti di Lega Nord abbiano votato contro. La Lega si vanta di essere un partito molto legato alla "base" popolare, mi chiedo se esistono delle effettive critiche al Regolamento provenienti dal mondo cooperativo leghista o se questo voto sia di uso politico per sottolineare una presa di distanza da certi esponenti della maggioranza lombarda.