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Politica

PRIMARIE/ Ecco come cambia il Pd dopo la vittoria di Bersani

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Le principali tematiche di posizionamento del baricentro politico del PD restano però aperte. Il futuro delle alleanze, a cominciare dall’abbraccio mortale con Di Pietro, così come con un pezzo di sinistra radicale rimane un punto interrogativo.
Sono due le questioni aperte: da un lato l’identità del partito, che presumibilmente recupererà una certa retorica socialdemocratica; dall’altro la capacità di intercettare un consenso nuovo, più ampio. Di percorrere, cioè, il sentiero di quella vocazione maggioritaria che Veltroni aveva lanciato con una buona intenzione, ma che non ha poi perseguito nei fatti. Finendo nel tritacarne della segreteria, che poco perdona agli errori tattici.

Laicità del partito, strutturazione sul territorio e le alleanze per le prossime regionali sono altrettanti test immediati per il nuovo Segretario. Il quale può vantare la dote di oltre due milioni e mezzo di elettori e simpatizzanti che hanno votato alle primarie, ma dovrà presto lasciare ogni ambiguità rispetto ai temi caldi della questione morale e del collateralismo a sindacati e pezzi di finanza.
L’affaire Marrazzo e la possibile candidatura di Bassolino in Campania già bussano alla porta come macigni.

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COMMENTI
26/10/2009 - Primarie Pd (Giacomo Zeni)

Nel Pd esistono due anime: quella ancorata al vecchio Pci e quella riformista legata alla margherita. L'unica volta che il Pd si è avvicinato alla vittoria (dico avvicinato perchè i numeri dicevano altro) è stato con un moderato fuori dalle canoniche carriere politiche comuniste (Prodi). Ieri con Veltroni e oggi con Bersani ritorna la vecchia struttura del Pci, la gente lo sa e ancora una volta non voterà per un comunista. Ma invece di persone nate e cresciute nel Pci (e nel Pci, Pds, Pd da oltre 40 anni), ci vorrà tanto a scegliere finalmente giovani volenterosi e consapevoli della società odierna??? La gente non vuole più D'Alema e il suo vecchio stato maggiore. Non mi esprimo poi sulle primarie alla Pd....dai lo sappiamo tutti come funzionano....già un giornalista della Stampa ha votato tre volte, chissà forse è solo lui....o no?

 
26/10/2009 - viva il Pd (ivano sonzogni)

Avrei votato volentieri tutti e tre i candidati del PD, ma alla fine ho espresso il mio voto per Bersani, che ricordo come un ottimo ministro economico, e che mi pare dei tre quello con un profilo politico meglio delineato. A lui i miei auguri che possa presto diventare primo ministro.

 
26/10/2009 - - (Marino Gerardo)

Non credo che le primarie siano state un grande successo! Rispetto alle ultime del 2007 che incoronarono Veltroni segretario, i dati furono di 3517530 partecipanti. I dati attuali parlano di circa 3 milioni comprensivi di brogli vari, di sedicenni e ed extracomunitari (coinvolti per la prima volta nel voto).. Con queste credenziali di partenza, un partito che non riesce ad entusiasmare nemmeno i suoi elettori come può ad essere interessante a chi è lontano anni luce dalla cultura di sinistra (restyling del vecchio partito comunista)?

 
26/10/2009 - D'ALEMA HA VINTO LE PRIMARIE (celestino ferraro)

Bersani segretario del Pd I tre candidati alla segreteria Pd + Bersani: "Non solo opposizione, costruirò l’alternativa" + Alle 11 di sera Franceschini si arrende + Marino: "Prometto Non farò correnti" : (spero promitto e iuro reggono l'infinito futuro) Risse, minacce, code: la giornata del popolo del Pd L'ex ministro: sarò leader a modo mio Franceschini: "Ora servirò il partito" TORINO «Farò il leader del Pd, ma lo farò a modo mio. Non il partito di un uomo solo ma un collettivo di protagonisti». Pierluigi Bersani incassa la vittoria alle primarie per la segreteria del Pd e in conferenza stampa spiega il programma. - Wow, bravissimo! C’è da credere che le precedenti segreterie siano state un po’ autocratiche e poco abbiano contato le schiere di leaderini che affollavano il Bottegone, a suo tempo, ed oggi, il loft del Circo Massimo. Da Togliatti ( Genova, 26 marzo 1893), a Bersani (Bettola, 29 sett. 1951): dal “Migliore”, ad un “Carneade”. Speriamo che le vie dell’inferno non siano sempre lastricate di buone intenzioni. Celestino Ferraro