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PRIMARIE/ Ecco come cambia il Pd dopo la vittoria di Bersani

Che Pd sarà quello guidato da Pier Luigi Bersani? L’identità del partito e il piano delle alleanze sono i nodi fondamentali per il nuovo segretario, atteso dai test della strutturazione del partito e delle regionali. Il punto di FRANCESCO MOROSINI

BersaniSegretario_R375.jpg (Foto)

Le primarie sono un meccanismo che affascina, che coinvolge. Uno dei pochi rimasti. Questo è un dato di fatto consolidato, che vale anche per questa tornata che ha portato alla scelta del nuovo Segretario del PD.
Finalmente, da oggi sappiamo che sarà Pierluigi Bersani a guidare il partito, si spera per un periodo sufficientemente lungo.

Che PD sarà quello dell’ex Ministro? Se verranno rispettati i proclami fatti nella campagna elettorale, il partito cercherà di spostare il baricentro verso il pragmatismo delle riforme, dell’attenzione alle Piccole e Medie Imprese, della tutela del lavoro. Si tratta di rilanciare un progetto per il Paese alternativo a quello di un centrodestra che scricchiola ogni giorno di più.

Bersani è gradito alla base, ha parecchi simpatizzanti sul territorio; la presenza, nemmeno troppo nascosta, di D’Alema quale pigmalione gli dovrà garantire un progressivo accreditamento verso i salotti buoni della finanza e delle principali istituzioni nazionali e internazionali. Comincia, cioè, una nuova fase.

 

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COMMENTI
26/10/2009 - Primarie Pd (Giacomo Zeni)

Nel Pd esistono due anime: quella ancorata al vecchio Pci e quella riformista legata alla margherita. L'unica volta che il Pd si è avvicinato alla vittoria (dico avvicinato perchè i numeri dicevano altro) è stato con un moderato fuori dalle canoniche carriere politiche comuniste (Prodi). Ieri con Veltroni e oggi con Bersani ritorna la vecchia struttura del Pci, la gente lo sa e ancora una volta non voterà per un comunista. Ma invece di persone nate e cresciute nel Pci (e nel Pci, Pds, Pd da oltre 40 anni), ci vorrà tanto a scegliere finalmente giovani volenterosi e consapevoli della società odierna??? La gente non vuole più D'Alema e il suo vecchio stato maggiore. Non mi esprimo poi sulle primarie alla Pd....dai lo sappiamo tutti come funzionano....già un giornalista della Stampa ha votato tre volte, chissà forse è solo lui....o no?

 
26/10/2009 - viva il Pd (ivano sonzogni)

Avrei votato volentieri tutti e tre i candidati del PD, ma alla fine ho espresso il mio voto per Bersani, che ricordo come un ottimo ministro economico, e che mi pare dei tre quello con un profilo politico meglio delineato. A lui i miei auguri che possa presto diventare primo ministro.

 
26/10/2009 - - (Marino Gerardo)

Non credo che le primarie siano state un grande successo! Rispetto alle ultime del 2007 che incoronarono Veltroni segretario, i dati furono di 3517530 partecipanti. I dati attuali parlano di circa 3 milioni comprensivi di brogli vari, di sedicenni e ed extracomunitari (coinvolti per la prima volta nel voto).. Con queste credenziali di partenza, un partito che non riesce ad entusiasmare nemmeno i suoi elettori come può ad essere interessante a chi è lontano anni luce dalla cultura di sinistra (restyling del vecchio partito comunista)?

 
26/10/2009 - D'ALEMA HA VINTO LE PRIMARIE (celestino ferraro)

Bersani segretario del Pd I tre candidati alla segreteria Pd + Bersani: "Non solo opposizione, costruirò l’alternativa" + Alle 11 di sera Franceschini si arrende + Marino: "Prometto Non farò correnti" : (spero promitto e iuro reggono l'infinito futuro) Risse, minacce, code: la giornata del popolo del Pd L'ex ministro: sarò leader a modo mio Franceschini: "Ora servirò il partito" TORINO «Farò il leader del Pd, ma lo farò a modo mio. Non il partito di un uomo solo ma un collettivo di protagonisti». Pierluigi Bersani incassa la vittoria alle primarie per la segreteria del Pd e in conferenza stampa spiega il programma. - Wow, bravissimo! C’è da credere che le precedenti segreterie siano state un po’ autocratiche e poco abbiano contato le schiere di leaderini che affollavano il Bottegone, a suo tempo, ed oggi, il loft del Circo Massimo. Da Togliatti ( Genova, 26 marzo 1893), a Bersani (Bettola, 29 sett. 1951): dal “Migliore”, ad un “Carneade”. Speriamo che le vie dell’inferno non siano sempre lastricate di buone intenzioni. Celestino Ferraro