BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO / Pillitteri: trionfa il moralismo dei moralisti, preludio al nichilismo

Pubblicazione:

Marrazzo_R375.jpg

 

 

Già l'immortale Alberto Sordi aveva incarnato, proprio ne "Il moralista" (degli anni Cinquanta) l'aspetto double face di un simile fenomeno socio-politico. Solo che quello sordiano era un modello ristretto, morbidamente allusivo a una certa Dc.

Il Cavaliere non è uno stinco di santo, si capisce. Ci vogliono far credere che sia la causa, il fomite, l'origine dei mali. Non è così. Semmai, anche il Premier è l'effetto. Un po' come la sedicente Seconda è l'effetto di un indelebile peccato originale della politica: l'aver affidato, nel '93-'94, al potere giudiziario con la grancassa mediatica e la sinistra miracolata, la salvezza etica del paese.

Invece di ristabilire il regno della virtù nella nuova Italia dell'etica, si è avuto il trionfo dell'antipolitica e, al tempo stesso, la delegittimazione violenta dell'avversario "politico".
Berlusconi è stato nel mirino dei guardiani della virtù da allora, nell'illusione di una sua eliminazione giudiziaria. Col risultato di rafforzarlo, anche perchè la sinistra, plagiata dai maitre a penser di Largo Fochetti, non ha progetto, visione del paese, capacità prospettica. Non è credibile. Per di più, come si dice, è stata presa "col sorcio in bocca".

 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
30/10/2009 - il preludio al nichilismo (celestino ferraro)

Non credo di sabgliarmi affermando che fonte della morale sia il Decalogo. Lo stesso Dio consegnò a Mosè le tavole della Legge e da lì dobbiamo muovere per intendere il bene e il male. Essere moralmente virtuosi non è difficile né astruso né modificabile: la morale è quella che Dio ha voluto che fosse. Naturalmente l'ateo, il laico che non vuol prestarsi a queste "leggende" Bibbliche non crede ad una virgola del Decalogo: liberissimo di farlo. Godrà di quel libero arbitrio di cui Dio lo ha dotato. C'è un però, però, dovrà necessariamente far riferimento, se vuol vivere una morale civica, al Decalogo, cioè le tavole della Legge che hanno sancito i parametri entro cui la virtù dell'uomo dabbene esalta i propri valori. Dio, diceva Kant, è un'esigenza del nostro spirito, e quandanche vivessimo come se non esistesse (Etsi Deus non daretur) la vita morale non può essere che una: quella indicata da Dio. Celestino Ferraro Ps - ovviamente non pretendo di salire in cattedra, altri eminentissimi lo hanno fatto: inascoltati.