BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Calearo: io, imprenditore del Nord-est, lascio il Pd di Bersani-Visco

Pubblicazione:

CalearoMassimo_R375.jpg

 

 

La semplificazione prima di tutto. Bisogna cambiare il rapporto Stato-cittadino. Oggi lo Stato tratta il cittadino come un suddito, dovrebbe invece trattarlo come un cliente. In secondo luogo bisogna migliorare legalità e sicurezza per poter tornare ad attrarre investimenti stranieri in quello che è il più bel Paese al mondo.
Da ultimo direi che uno Stato moderno non dovrebbe mai rinunciare a investire nella sanità e nell’istruzione. Le nostre università hanno più di 500 anni e devono tornare ad essere punti di eccellenza capaci di attrarre i migliori cervelli del mondo. Tra l'altro un’università di qualità aiuta anche l’impresa.

Per quanto riguarda il Fisco?

Sul fisco dico “pagare meno, pagare tutti”, fino a quando una parte del Paese non saprà cosa significa pagare le tasse (e magari le paga alla criminalità organizzata) sarà difficile abbassare la pressione fiscale. Dobbiamo far capire che chi paga le tasse non è uno stupido, ma un cittadino di serie A. Certo che se l'esempio che diamo è lo scudo fiscale...

Il suo non è un programma in generale più vicino al centrodestra che al centrosinistra?

In realtà mi prendono per leghista perché sono vicino al territorio, io invece voglio smontare la burla della Padania, che non esiste, e pensare al Triveneto. Il Veneto è schiacciato da due regioni a statuto speciale, se diventasse anch'esso a statuto speciale avrebbe una forza d’urto che andrebbe a favore di tutto il Paese, non contro una parte del Paese.
Ci sono parecchie cose che non condivido della Lega: la chiusura dei confini, il no indiscriminato agli immigrati (chi manderemo a lavorare se non facciamo più figli?) o il "made in Italy" propagandato ideologicamente per qualsiasi prodotto (solo chi vive di fantasia può pensare che si possa produrre una Fiat solo grazie al "made in Italy"). Riguardo al programma del centrodestra di oggi, posso dire che tre ex socialisti come Brunetta, Sacconi e Tremonti, sono sicuramente più statalisti di me.

Motivando
la sua scelta spesso ha citato una frase dalla nostra intervista al Card. Ruini, che invita i cattolici impegnati in politica a rimanere dentro i partiti nei quali è garantita la libertà di esprimersi e decidere in base ai propri valori. I cattolici hanno diritto di parola in questo nuovo Pd?

Ho apprezzato le parole del Cardinale, anche perché sono arrivate mentre prendevo questa decisione. Le rileggo soprattutto a quelli che mi attaccano di più, gli ex Popolari, quelli che come Rosy Bindi dicono di rappresentare i cattolici. Secondo me bisognerebbe avere il coraggio di affermare quello in cui si crede. Gli ex Dc a sinistra sono costretti a fingere di rinnegare la propria storia e a volte finiscono più a sinistra dei propri compagni di viaggio.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.