BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

TEMPI/ Amicone: la “profezia” di Rutelli e i presagi di un nuovo ’92

BerlusconiPensieroso_R375.jpg (Foto)

Dunque, perché diciamo che c’è qualcosa nell’aria che ci ricorda quegli anni? Primo perché oggi come allora, a quindici anni dalle prime inchieste contro l’uomo di Arcore che irruppe come imprevisto nella “rivoluzione” che aveva cancellato una e una sola parte dello scacchiere politico italiano, la magistratura è ancora lì a svolgere un ruolo di supplenza rispetto un’opposizione incapace di proposizione politica. Secondo, perché oggi come allora anche da parte di alte cariche dello Stato si intravvedono movimenti disgregativi nei confronti dell’attuale baricentro della politica italiana.

 
Nell’editoriale del 12/10/1991, n. 41. Il Sabato scriveva: «Si può davvero fare a meno della Dc? Questo sta diventando il tema centrale. La ventata è stata improvvisa, visto che fino a poco fa si parlava ancora di “eternità” democristiana. Ma ci sono alcuni segnali sicuri. Ad esempio uno che si dice molto esperto nell'annusare l'aria come Giorgio Bocca ha profetizzato sulle colonne dell'Unità la possibilità di una sconfitta dc, la “cacciata dei democristiani”. E Bocca è in buona compagnia.

 

Dai massmedia si sono infittite le accuse, le richieste di processo politico, gli ultimatum. Norberto Bobbio - colui che Del Noce definì “la coscienza morale dell'Italia d'oggi”, designato a questo dalla massoneria - ha addirittura richiamato la necessità di un “processo alla Dc”, strumentalizzando in modo discutibile la memoria di Pier Paolo Pasolini. Licio Gelli sostiene che “nella Dc, oggi, il fattore cristiano è usurpato e umiliato. La Dc non è più affidabile come partito guida della nazione, né come portatore dei valori cristiani”. Siamo all'assedio, all'accerchiamento?

 

Nella situazione attuale, dietro le critiche di Bobbio e Gelli c'è l'idea, più volte ribadita, che la Dc non va cancellata per cambiare il sistema, come si poteva immaginare nel ‘75, ma che può essere ridotta, sgonfiata, limitata al partito degli "onesti", dei Segni e dei Martinazzoli».

 
È esattamente quello che accadde in seguito con Tangentopoli: Martinazzoli divenne il segretario di quel preteso “resto di Israele” di democristiani “onesti” che fu il Partito popolare e poi, sull’onda di Mani Pulite, si alleò con i postcomunisti per costituire l’Ulivo di Romano Prodi. Sostituite la sigla dell’attuale partito di maggioranza con la Dc e chiedetevi chi sono i Bobbio, i Gelli e i Martinazzoli di oggi.

 

 
 


COMMENTI
25/11/2009 - programma già delineato da Antonio Gramsci (attilio sangiani)

fatto crollare dal popolo tedesco il muro di Berlino,i regimi bolscevici si sono dissolti per implosione. I comunisti italiani,presi in contropiede,hanno tentato "in extremis" di agguantare il potere,scatenando tutte le batterie di cui disponevano,dalla stampa alla magistratura,alla Università alle case editrici,dalle coop rosse alle amministrazioni da loro controllate.Il tutto sotto la regia di Violante,dal guanto di velluto,vero artefice del tentativo di far giudicare Andreotti "capo della mafia". Però si è messo di mezzo un "brianzolo",sconsigliato da Montanelli. Il brianzolo è ancora in mezzo. Occorre ripetere il tentativo,con l'aiuto di un ex-fascista,di cattolici "democratici e adulti" ,che Gramsci definì "apripista" della rivoluzione,della potenza finanziaria del padrone di "La Repubblica",e,per convergenza di interessi economici,anche della Confindustria,senza parlare della C.G.I.L.,sempre "ginghia di trasmissione ". Preghiamo Dio che il tentativo non riesca,per il bene d'Italia.

 
25/11/2009 - Cosa dobbiamo aspettarci? (Francesco Carbonchi)

Interessante articolo. Effettivamente i segnali ci sono tutti: attività incalzante della magistratura, giornalisti perbenisti e moralisti (non ne ilSussidiario chiaramente), alleati del premier con manie di protagonismo, continui richiami del Presidente della Repubblica. Cosa pensa Amicone? Cosa dobbiamo aspettarci? C'è una Terza Repubblica nel futuro prossimo? Berlusconi cadrà con un grosso tonfo lasciando un vuoto nel pavimento come i giganti cattivi delle fiabe? E chi "scenderà in campo per il bene dell'Italia" la prossima volta? Ironicamente spero che almeno Balotelli lo facciano scendere in campo per il bene dell'Italia, in Sud Africa 2010...