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Politica

TEMPI/ Amicone: la “profezia” di Rutelli e i presagi di un nuovo ’92

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Una risposta, per quanto sibillina, c’è già. È implicita in una profezia contenuta nel libro che, per sua stessa ammissione, Francesco Rutelli ha tenuto fermo in tipografia e ha fatto uscire in libreria solo a ridosso delle primarie del Pd, quando l’ex sindaco di Roma non aveva ancora esibito la propria curiosità intellettuale per Pierferdinando Casini e l’evoluzione politica del presidente della Camera.
 
«Per cambiare, prima che sia troppo tardi - scrive Rutelli - si dovrebbe formare un governo del Presidente, con larga base parlamentare, l’interruzione dei conflitti sempre più distruttivi, un programma ambizioso per tre anni, per poi riportare gli orologi, nel 2013, all’appuntamento con una competizione tra due schieramenti alternativi. Basati su alleanze di nuovo conio».

 
Si capisce che questo “governo presidenziale” si dovrebbe formare nel 2010. Una proposizione bislacca, visto l’ampia maggioranza di cui gode il governo Berlusconi in Parlamento? Forse. Ma intanto la risposta che l’ex sindaco di Roma propone nell’ultima riga del suo libro “La svolta” sembra sicura di sé e indifferente a quell’elementare quesito: «Fantasia? Vedremo».

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COMMENTI
25/11/2009 - programma già delineato da Antonio Gramsci (attilio sangiani)

fatto crollare dal popolo tedesco il muro di Berlino,i regimi bolscevici si sono dissolti per implosione. I comunisti italiani,presi in contropiede,hanno tentato "in extremis" di agguantare il potere,scatenando tutte le batterie di cui disponevano,dalla stampa alla magistratura,alla Università alle case editrici,dalle coop rosse alle amministrazioni da loro controllate.Il tutto sotto la regia di Violante,dal guanto di velluto,vero artefice del tentativo di far giudicare Andreotti "capo della mafia". Però si è messo di mezzo un "brianzolo",sconsigliato da Montanelli. Il brianzolo è ancora in mezzo. Occorre ripetere il tentativo,con l'aiuto di un ex-fascista,di cattolici "democratici e adulti" ,che Gramsci definì "apripista" della rivoluzione,della potenza finanziaria del padrone di "La Repubblica",e,per convergenza di interessi economici,anche della Confindustria,senza parlare della C.G.I.L.,sempre "ginghia di trasmissione ". Preghiamo Dio che il tentativo non riesca,per il bene d'Italia.

 
25/11/2009 - Cosa dobbiamo aspettarci? (Francesco Carbonchi)

Interessante articolo. Effettivamente i segnali ci sono tutti: attività incalzante della magistratura, giornalisti perbenisti e moralisti (non ne ilSussidiario chiaramente), alleati del premier con manie di protagonismo, continui richiami del Presidente della Repubblica. Cosa pensa Amicone? Cosa dobbiamo aspettarci? C'è una Terza Repubblica nel futuro prossimo? Berlusconi cadrà con un grosso tonfo lasciando un vuoto nel pavimento come i giganti cattivi delle fiabe? E chi "scenderà in campo per il bene dell'Italia" la prossima volta? Ironicamente spero che almeno Balotelli lo facciano scendere in campo per il bene dell'Italia, in Sud Africa 2010...