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SCENARIO/ 1. Belpietro (Libero): il governo Berlusconi è bollito

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Innanzitutto la questione economica. Alcuni ministri ritengono infatti che sia giunta l’ora di cambiare marcia, riducendo ad esempio le imposte, ma Tremonti non è assolutamente intenzionato a scucire un quattrino.

Lo scontro tra Brunetta e Tremonti è quindi un segnale allarmante, nonostante le rassicurazioni di Berlusconi?

È il segnale concreto delle difficoltà di Brunetta e dello stesso Tremonti, colui che è stato di fatto il vero ministro operativo in questi quasi due anni di legislatura. Ha sempre avuto il controllo della cassa e ha imposto numerosi provvedimenti, dalla scuola, all’università, per produrre tagli e, spesso, bloccare le iniziative dei suoi colleghi.
Oggi una parte dell’esecutivo pensa che non si possa andare avanti in questo modo e si riconosce nelle parole di Brunetta.

Berlusconi difende la linea Tremonti per convinzione o necessità?


In questo momento è una necessità, perché Tremonti è sostenuto dalla Lega, ma non è detto che questa situazione durerà a lungo.

Crede all’ipotesi di un Tremonti lanciato verso cariche istituzionali di caratura internazionale, in modo da mettere d’accordo tutti?

Sono voci che circolano, destituite però di ogni fondamento, non ci sono incarichi adeguati ancora da assegnare.

In questo difficile frangente per il governo Fini alterna duri attacchi al Presidente del Consiglio a timidi segnali di riavvicinamento. Cosa ha in mente secondo lei?

 

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COMMENTI
27/11/2009 - Le toghe rosse. (MARIO SPADONI)

Il commentatore che mi precede sposa il solito ritornello delle toghe rosse. Quel signore sarebbe bene che si facesse processare così finalmente potremo chiudere questo capitolo della storia del ns.paese,sfrotunato paese.

 
26/11/2009 - dopo l'eventuale "avviso" da Palermo (attilio sangiani)

se il quadro descritto da Belpietro fosse attendibile,il premier avrebbe una seconda possibilità di provocare elezioni anticipate: dopo l'eventuale avviso di garanzie da Palermo. Gli italiani verrebbero chiamati a smentire le "toghe rosse",che sentenziano non tanto "in nome del popolo italiano ",ma in nome della loro fazione -casta irremovibile,se non con una severa riforma della magistratura. Altrimenti,chi è causa del suo mal....