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LETTERA/ Il processo breve, una finta riforma che accelera il declino

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Il clima di scontro in atto, inoltre, non aiuta oggettivamente a far sì che il Paese possa beneficiare di un nuovo assetto della giustizia favorevole alle proprie legittime istanze sociali, civili ed economiche e per un più ordinato convivere.

 

Il buon funzionamento della giustizia al servizio del bene comune: questo dovrebbe essere l’obiettivo, il compito nobile della politica e delle istituzioni. Se non si recupera questa consapevolezza, unico punto da cui può ripartire un leale e franco dialogo, il conflitto diventerà più violento, i cittadini saranno sempre più smarriti e delusi e l’Italia e l’amministrazione della giustizia avanzeranno solo nel declino.

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COMMENTI
27/11/2009 - criminali in carcere, non in parlamento (ivano sonzogni)

Per una volta sono abbastanza d'accordo con un articolo di questo sito. Ma spiegatemi il perché della vostra crociata a favore dell'immunità-impunità parlamentare. Mi sentirei più sicuro a sapere che i criminali sono in carcere piuttosto che in parlamento! Spiegatemi per quali motivi è stato portato in parlamento un tipo come Ciarrapico, condannato per frode, per il crak dell'Ambrosiano e per inosservanza della legge che tutela il lavoro dei fanciulli? Che senso etico bisogna avere per votare certa gente?

 
27/11/2009 - Ma lo scontro chi lo alimenta... (forno lodovico)

E' sempre difficile distinguere, dentro ad una lite, il merito del litigare e le ragioni dei litiganti. A mio parere, per quel che concerne l'attuale scontro istituzionale in atto, mi sembra che non ci siano dubbi nel capirne il merito. Ogni due elezioni, il popolo italiano, che si trova a decidere tra due schieramenti, ha dato il proprio favore ad una coalizione di centro destra, anche abbastanza nettamente. Nel momento che questo è avvenuto, la magistratura ha fatto di tutto per ribaltare la situazione per via giudiziaria. Mi si può obiettare che anche con il governo Prodi vi siano stati dei problemi con la magistratura, salvo andare a vedere che questi si sono risolti all'interno del sistema giudiziario stesso. Ora se, come dice Violante, la magistratura non riesce ad auto regolamentarsi (quando al governo c'è Berlusconi, dico io), anzi molti dei suoi esponenti, impiegano fior di risorse per costruire accuse assurde, come si fa a dire che i due schieramenti sono entrambe ideologici alla medesima maniera. Lo scontro è alimentato e cercato da una delle due istituzioni, l'altra è assai ben più sprovveduta, ha il merito di rappresentare il popolo e quel che cerca di fare, bene o male, è di difendersi. Capisco il pericolo di provvedimenti che possano poi nuocere al bene comune e ammetto in tutta franchezza che ignoro se la riforma proposta sia buona o cattiva, so solo che già una riforma era stata bollata come una porcata, per poi rivelarsi tutt'altro. Lodovico Forno