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SCENARIO/ 2. Il Giornale Libero che piace a Berlusconi per far "guerra" a Repubblica

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Un unico giornale di centrodestra, infatti, non raggiungerebbe il numero di copie vendute da Corsera e Repubblica (anche perché bisognerebbe capire quanti lettori hanno ogni giorno in comune), ma potrebbe diventare un punto di riferimento per un’area politica che è maggioranza nel Paese. Non solo: l’unione delle due testate metterebbe nello stesso calderone alcuni tra i migliori giornalisti italiani di inchiesta, le penne più prestigiose e i commentatori più attenti di centrodestra che, anche senza la necessità di rincorrersi gli uni con gli altri, potrebbe sviluppare una impressionante capacità di fuoco e di notizie.

 

Anche il resto del quotidiano ne avrebbe giovamento perché, una volta che i due quotidiani si unissero, il concorrente non sarebbe più l’uno o l’altro, ma il Corriere e Repubblica e quindi sarebbe necessario porre maggiore attenzione anche a quei settori finora trascurati per dare spazio alle inchieste e alle prime pagine.

 

Per arrivare a questo punto mancano ancora due pedine: gli Angelucci, proprietari di Libero, e Maurizio Belpietro direttore dello stesso quotidiano. I primi non hanno più un buon rapporto con Feltri dopo che il direttore li ha abbandonati pochi mesi fa, ma se fiutano l’affare non si faranno scrupoli di coscienza. Mentre Belpietro, dal canto suo, sembra sempre più proiettato verso la televisione. Sarà lui a fare il famoso programma di informazione di centrodestra per la Rai, anche se continuerà a fare anche quello mattutino per Canale 5. Per ora ha chiesto di poter mantenere il suo incarico alla direzione di Libero, ma se gli impegni dovessero moltiplicarsi dovrà fare delle scelte. Che forse, in cuor suo, ha già fatto.



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COMMENTI
09/11/2009 - Se son rose fioriranno! (Bruno Bartolomei)

Che dire! Se le premesse sono quelle illustrate ,ben venga un nuovo quotidiano, con giornalisti competenti ed agguerriti , in grado di crare una testata giornalistica degna delle migliori tradizioni della destra democratica ed in grado di essere vera alternativa al pensiero "quasi" unico verificabile ogni giorno sui principali quotidiani. Auguri.