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SCENARIO/ Così Napolitano ha impedito una nuova Tangentopoli

Pubblicazione:martedì 1 dicembre 2009

Napolitano2_R375.jpg (Foto)

 

 

Un percorso di riforme condiviso mi sembra tanto difficile quanto prematuro. Non è ancora giunto il momento, nemmeno per il “mini lodo” proposto dall’Udc, che rimane comunque l’ipotesi più probabile. Per ora mi accontenterei del fatto che l’opposizione non stia incoraggiando la destabilizzazione. Il Pd di Bersani mi sembra più attento di prima, e non solo per concorrenza a Di Pietro, al rispetto delle istituzioni.

Nonostante questo cambio di atteggiamento sembra difficile aspettarsi dall’opposizione il via libera a una riforma sulla giustizia che inevitabilmente coinvolge il premier…

Da un lato questo limita molto la possibilità di un’intesa, dall’altro non mi sembra che Berlusconi voglia davvero giungere a riforme condivise. È più interessato a mantenere una forte tensione nel quadro politico per tenere compatta la maggioranza. L’opposizione stessa non si è spesa eccessivamente in questo senso. Ripeto, è ancora molto presto.

A proposito dell’unità della maggioranza, se il centrodestra superasse questi attacchi esterni potrebbe poi sciogliere i nodi interni più intricati, come ad esempio l’eterno scontro tra Fini e Berlusconi? Ritiene plausibile un accordo o una tregua tra i due?


Non penso che ci saranno tregue, ma momenti di scontro aspro e altri di apparente riavvicinamento. Fini sembra aver bisogno di un suo spazio politico e di visibilità. Non credo che voglia costruire un nuovo partito, ma che abbia in mente di costruire da subito un’“opzione istituzionale” all’interno della destra. Evidentemente ritiene di essere un possibile leader di un centrodestra diverso, capace di unire il Paese e non di dividerlo.

(Carlo Melato)
 



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COMMENTI
02/12/2009 - fini (mario rossi)

Fini può sbraitare quando e come vuole, puo farsi dettare un libro come quello appena uscito, ma non ha dietro a sè un popolo. non ha nessuno. Almeno un tempo, quando ancora si ricordava la lezione di Almirante, qualcosa di buono diceva. Ora che la "Memoria" vacilla ha bisogno dei suggeritori,vedi Mieli, ma di suo non ha nulla e quel poco che possiede non fa parte del DNA del POPOLO DELLE LIBERTA'.Meglio molto meglio se toglie il DISTURBO. Mario Rossi CESENA