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SCENARIO/ Dorina Bianchi: via dal Pd, per noi cattolici non c'è più posto

BianchiDorina_R375.JPG (Foto)

 

 

Mi spiace, ma nonostante le dichiarazioni, nel Pd il confronto non c’è e la linea è già tracciata, in senso laico e individualista. Le posizioni cattoliche sono destinate a soccombere, chi le porta avanti o rinuncia a incidere o viene attaccato e considerato un estraneo.
Il fatto che il segretario non mi abbia nemmeno chiamata indica che l’uscita dei cattolici non è poi così dolorosa, ma è il risultato naturale di una virata di natura politica, legittima, ma che non posso condividere.

Nemmeno gli altri esponenti dell’area cattolica hanno voluto farle sapere come la pensavano?

Da questo punto di vista gli attestati di stima sono stati molti più di quanto mi aspettassi. Merlo, Binetti, Carra, Bobba e molto altri mi hanno espresso il loro disagio. Spero che questa decisione possa innescare un meccanismo positivo in grado di rimettere all’ordine del giorno il dialogo tra le diverse anime.

Questi primi mesi di segreteria Bersani sono stati segnati dall’uscita di alcuni esponenti cattolici, ma anche dal difficile rapporto con l’area giustizialista, che il nuovo segretario si era riproposto di riequilibrare. La manifestazione “No B Day” ha mostrato un partito diviso, ancora a metà strada tra l’antiberlusconismo e l’alternativa di governo. Qual è il suo giudizio in merito?


Anche se le manifestazioni promosse dai cittadini meritano grande rispetto, Bersani, a mio parere, ha fatto benissimo a non partecipare. Purtroppo, ancora una volta, c’è chi vuole distinguersi strumentalmente e indebolire il segretario. L’immagine che viene fuori è quella di un partito in grande difficoltà: la linea di Bersani è stata smentita nei fatti dal Presidente del partito e dal capogruppo alla Camera.

Su questo tema quindi si ritrova più vicina a Bersani che a due esponenti di spicco dell’area cattolica e moderata come Bindi e Franceschini?

 

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COMMENTI
11/12/2009 - non ci voleva molto a capirlo (arnando ermini)

da "laico devoto", quindi dall'esterno, devo dire che tutto era chiaro fin dall'inizio, anzi da prima. Da quando cioè la Margherita ha iniziato a pensare all'abbraccio coi Ds. Solo chi non aveva capito che le identità ormai non si giocano più sulla dicotomia collettivismo/liberismo e neanche sulle politiche sociali concrete, ma sulle ben più profonde questioni antropologiche, poteva illudersi. Tutto ciò, sia chiaro, vale anche per l'altra parte benchè in misura forse minore. Se lo si capisse, forse l'infinita transizione italiana sarebbe più breve.

 
11/12/2009 - non capisco molto di politica (maria rita Polita)

ma seguendo Binetti, donna che stimo, ho capito che un cristiano, può per la sua fede personale (individuale) stare in mezzo al "nulla". Diversa la questione se ci si interroghi come la fede nella sua valenza personale "di corpo"(il corpo si mostra nel giudizio comune: libero e condiviso)possa prendere dimora nel PD. Altra donna, forse non così centrata o "ascetica" come Binetti, mostra come correre dietro (la propria?)idea di corpo, trasformi la questione in un pollaio.... a partire dal precedente "capo coro" che a forza di gridare contro Berlusconi, si è fatto la voce "bianca", da "rimbambinito".

 
11/12/2009 - scoperte del venerdì mattina (celestino ferraro)

Vorrei domandare alla Bianchi quand'è che nei Pd c'è stato posto per i cattolici. Assurdo! Un partito ateo che per convenienza elettorale apre le porte ai cattolici e i gonzi corrono a sorreggerlo. Dove era finita l'etica cristiana? Comunque, meglio tardi che mai. CF